Marina Bosco è titolare, con il fratello Stefano, dell’Agricola Bosco, che produce principalmente pomodoro (negli ultimi tempi pure il datterino), ma anche mais dolce e grano. La grande passione per le scelte di filiera ha portato l'imprenditrice ad aprire un vivaio aziendale dove far crescere, anche per altri agricoltori, le piantine di pomodoro.
«Ne abbiamo 25 milioni - spiega Marina - di cui 5 milioni in regime biologico, metodo che richiede grande attenzione per osservare come si comportano le piante e le necessità che hanno, intervenendo al bisogno con concimazioni bio, anch’esse certificate».
La nuova frontiera del naturale, infatti, vede alleato un esercito di “batteri buoni”, che consente alle piante di proteggersi senza fare ricorso alla chimica. La somministrazione per mezzo di irrorazione le aiuta a sviluppare meccanismi di difesa. Ambiente e sostenibilità sono al centro delle attenzioni dei titolari. Tutte le colture in campo dell’Agricola Bosco seguono il metodo della lotta integrata. E il pomodoro è destinato alle aziende Mutti e Greci.
Parlando dell’amore per il lavoro, Marina Bosco confessa: «Da sempre, la mia vita è qui». Subito dopo il diploma in elettronica («uno studio che mi piaceva moltissimo»), Marina ha deciso che la campagna faceva per lei. Con un debole per le macchine agricole, in particolare quella che, con le lunghe dita metalliche, si occupa della raccolta e della pulitura dei pomodori.
«Il macchinario impiegato - spiega - mi dà soddisfazione e ne sono molto gelosa. In effetti, ho grande dimestichezza con ogni mezzo: dal trapianto alla lavorazione del terreno, mi piace seguire le varie fasi. Però della raccolta voglio occuparmi solo io».
Marina Bosco vive in modo molto attivo anche l’impegno nelle organizzazioni, che considera centrali per la crescita del settore.
Presidente di Coldiretti per la zona di Sorbolo Mezzani, ha visto cambiare il mondo dell’agricoltura, nel quale le imprenditrici si stanno facendo largo. «Tra noi di Coldiretti Donne Impresa - dice - c’è un proficuo confronto e scambio di consigli. Nelle riunioni zonali faccio da referente e informo la mia associazione delle istanze degli imprenditori agricoli che rappresento. In vent’anni di lavoro, ho visto trasformarsi la mentalità: prima era improntata ad una certa diffidenza nei confronti delle componenti femminili, ma ora si sta andando verso una completa parità di genere».
Calciatrice nella squadra Aquila Longhi, Marina Bosco è anche una centaura di tutto rispetto. Della sua Yamaha FZ6 ama «la sensazione di libertà che regala». La stessa che prova nei campi «andando in giro per “rodoni”», gli impianti con tubo arrotolato per irrigare le colture, da tenere costantemente monitorati. «In quei giri - dice - la mattina presto, è bello ammirare la magia di una nuova alba».
LA SCHEDA
Nome: Marina Bosco
Età: 43 anni
Segno zodiacale: Ariete
Studi: Tecnico elettronico
Hobby: Moto, calcetto, arco
Sogno nel cassetto: Crescere sempre come imprenditrice
Azienda: Agricola Bosco di Stefano e Marina s.s., via Puka 20, Sorbolo Mezzani
Attività: Coltivazione pomodoro da industria, mais dolce, noccioli e florovivaismo
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata