Addio a Ivanoe, il sarto sempre al passo con la moda
14 Ottobre 2020, 09:06
Iniziò a lavorare in borgo del Parmigianino, poi aprì il celebre Saxony in piazzale Battisti
La passione per l’ago, il metro e la forbice, molto probabilmente, le aveva nel sangue perché lo zio materno, che fu suo maestro , era un provetto sarto di Collecchio dal quale imparò l’arte dopo avere fatto, da ragazzino, il garzone per il noto sarto parmigiano Oreste Canali.
Ivanoe Martinelli è mancato nei giorni scorsi a 85 anni. Era una nota e stimata figura di sarto: aveva gestito per diverso tempo un laboratorio in borgo del Parmigianino e, negli anni Settanta, un negozio di abbigliamento maschile, il mitico «Saxony», con annesso laboratorio sartoriale, in piazzale Cesare Battisti. Nativo di Collecchio, di famiglia originaria di Madregolo, Ivanoe, giovanissimo, si trasferì con i genitori a Parma in via della Salute dove trascorse infanzia, adolescenza e giovinezza al punto di considerarsi, a ragione e con orgoglio, un oltretorrentino. Persona aperta, cordiale e simpatica, Martinelli incontrò subito il favore di una vasta e selezionata clientela che apprezzava quel sarto, non solo bravo, ma anche molto raffinato e sempre attento e aggiornato sull’andamento della moda. Nel 1981 una grave malattia lo colpì al punto da impedirgli, per sempre, di tenere in mano gli attrezzi del mestiere. Costretto a un forzato riposo, Martinelli provò tantissimo il suo spirito molto attivo e la sua voglia di stare nella mischia della vita. Era un innamorato di Parma, Ivanoe, delle sue antiche tradizioni, del suo dialetto, del centro storico che adorava e nel quale lavorò per tanti anni conoscendo ed incontrando tantissima gente che lo stimava e gli voleva bene. Tifoso del Parma, amava anche recarsi al Regio poiché la vita del teatro lo affascinava. Per anni frequentò il circolo «Giovane Italia», uno dei principali presidi di parmigianità, ma anche i bar «Tramvie» e «Topino» nel quartiere Volturno dove abitava con la moglie Edda per tanti anni a suo fianco nelle varie sartorie. Era legatissimo alla famiglia: ai figli Alessandro e Cristina ed agli adorati nipoti Laura, Andrea, Federico e Francesco. Lo.Sar.