La coordinatrice Marina Pedrelli: «Un servizio nato soprattutto per anziani e persone fragili. E tutti dicono "grazie"»
I volontari di Parma 2020 diventano i «rider» delle biblioteche cittadine. E uniscono cultura e solidarietà.
Marina Pedrelli, coordinatrice dei volontari di Parma 2020 per il Comune, ribadisce il valore dell’iniziativa. «Il progetto è nato assieme a Forum Solidarietà - spiega - grazie alla disponibilità di una quindicina di volontari di Parma 2020. Il servizio è partito con la riapertura delle biblioteche ed è rivolto soprattutto agli anziani e alle persone fragili. Nei giorni scorsi nella sede di via Bandini sono stati consegnati i dispositivi di sicurezza e una serie di informazioni ai volontari che, distribuiti sui vari quartieri cittadini, operano nelle vicinanze della zona in cui abitano». Rosanna Pippa, referente dei volontari per Forum Solidarietà, parla di «esempio di collaborazione tra i progetti di Parma 2020 e ParmawelFare». «Nel momento più grave dell’emergenza abbiamo coordinato i volontari per portare la spesa a casa di chi si trovava nel bisogno - rimarca - ora invece guardiamo anche ad altri bisogni. Con la riapertura delle biblioteche, oltre alla spesa, portiamo a casa di chi è più fragile il libro prenotato, per aiutarlo a "mangiare cultura"». Si tratta di una prima sperimentazione. «Vedremo se le richieste aumenteranno o meno - precisa -. Nel frattempo, le persone che non possono o non si sentono di uscire possono prenotare il libro alle biblioteche Guanda, Pavese, Civica e Alice e richiedere questo servizio». I libri vengono consegnati in tutta la città entro l’anello delle tangenziali. Per i casi più complicati e per chi è in quarantena sono previsti dei volontari speciali. «Possiamo contare sul supporto del Cral Credit Agricole, della Croce rossa e della Protezione civile, perché serve del personale preposto per andare da chi ha contratto il Covid - osserva Rosanna Pippa -. Per tutti gli altri puntiamo sul sistema di quartiere, anche perché in questo modo si creano dei solidi legami tra anziani e volontari, che speriamo possano proseguire anche una volta terminata questa emergenza». Naturale il legame con Parma 2020. «E’ una bellissima unione tra cultura e solidarietà - dichiara Rosanna Pippa -. Non volevamo che la straordinaria luce sulla città portata da Parma Capitale italiana della cultura si spegnesse e così abbiamo pensato di trasformare l’attività dei volontari».
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