Annuncio alla Cop 25, per pazienti con asma e Bpco
Un investimento di 350 milioni di euro per il primo inalatore spray con ridotto impatto ambientale per asma e BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Lo ha annunciato il Gruppo internazionale Chiesi alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP25). Il piano dell’azienda è di lanciare sul mercato questo nuovo inalatore spray (pressurized metered dose inhaler - pMDI), innovativo e maggiormente rispettoso dell’ambiente, entro la fine del 2025.
«Riteniamo - ha dichiarato Ugo Di Francesco, amministratore delegato DEL Gruppo Chiesi - che la salvaguardia della salute dei pazienti e quella dell’ambiente non dovrebbero essere il frutto di un compromesso. Siamo orgogliosi di fornire inalatori sia pMDI che DPI e di aver intrapreso azioni decisive e ambiziose per permettere ai pazienti di poter continuare anche in futuro a scegliere l'inalatore più adatto alle proprie esigenze, al tempo stesso innovando al fine di trovare la soluzione più rispettosa dell’ambiente al momento disponibile. La sostituzione del trattamento terapeutico per motivi non clinici potrebbe potenzialmente avere un impatto negativo sulla salute dei pazienti, oltre a richiedere un ulteriore impegno economico. Non possiamo permettere che messaggi allarmanti, che pongono l’onere della responsabilità ambientale sui pazienti, danneggino il trattamento dell’asma e della BPCO. Di fronte a una crisi climatica globale, dobbiamo tutti condividere l’onere dell’azione. Per questo auspico che altri si uniscano a noi in questo percorso».
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