E’ tutta questione di occhio, naso, buona gamba, pazienza e di una passione smisurata per la montagna. Tra le tante sfide che si possono immaginare questa ha avuto un profumo davvero speciale. Quello buono del bosco, quello di Sua Maestà il «re Porcino», titolo araldico «boletus edulis». Oltre settecento persone - provenienti da tutta Italia e non solo - domenica scorsa hanno partecipato alla quinta edizione del Campionato mondiale del Fungo che è andato in scena a Cerreto Laghi, in provincia di Reggio. La manifestazione è ideata dal blogger parmigiano Frà Ranaldo (al secolo Fabrizio Rinaldi), il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, la cooperativa di comunità «I Briganti di Cerreto» in collaborazione con il comune di Ventasso, «Passione funghi e tartufi» e l’associazione «A Passeggio nel Bosco» e con il sostegno di «Riccoboni holding» e Iren. Dopo la vittoria mondiale del 2016, anche quest’anno il genovese Giuseppe De Moro, portacolori della squadra parmense «Noi del Monte Penna», si è confermato campione nella categoria individuale maschile.
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