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NEO ELETTI

Consiglio comunale, l'identikit degli «esordienti»

Centrosinistra, primo summit sul candidato  sindaco  Ma  dentro il  Pd resta la spaccatura sulle primarie

di Gian Luca Zurlini e Pierluigi Dallapina

13 Luglio 2022,08:12

Serena Brandini Ora con Dario Costi - «Porterò in aula le idee di Azione»
Esordiente nel consiglio comunale di Parma, ma non nelle istituzioni. Perché Serena Brandini, esponente di Azione eletta nella lista Ora con Dario Costi con 226 preferenze alle spalle ha un'esperienza di 10 anni da consigliere e prima da assessore e poi come vicesindaco a Tizzano dal 2009 al 2019. 45 anni, sposata, un lavoro come coordinatrice dei Centri per l'impiego di Parma e Piacenza, Serena Brandini però il consiglio comunale di Parma lo sentirà come un approdo «a casa»: «Io sono di Parma, ho sempre abitato in città e qui ho gran parte dei miei interessi. E con l'appoggio di Calenda a Costi la mia candidatura è stata naturale, soprattutto dopo il buon risultato che avevo ottenuto alle regionali del 2020, sia pure senza ottenere l'elezione». Serena Brandini ci tiene a sottolineare «l'ottima performance ottenuta da Azione, visto che oltre a me, i cinque candidati più votati della lista appartengono al nostro partito. Per questo porterò in consiglio le idee e le proposte di Azione facendo un'opposizione non ideologica, ma guardando a quello che sarà l'indirizzo politico». Quanto ai temi, da responsabile nazionale delle politiche del lavoro si Azione, «guarderò molto al sociale, ma attendo risposte rapide su temi come stadio, aeroporto, infrastrutture e rifiuti, in particolare sulla differenziata che va cambiata». g.l.z.

Giulio Guatelli Partito democratico - «Disability manager in Comune»
Dall'impegno sindacale a quello politico: un passaggio quasi naturale per Giulio Guatelli, eletto consigliere comunale nella lista del Partito democratico che ha alle spalle un'attività di oltre 30 anni all'interno della First-Cisl e un lavoro in banca nell'Ibi (Istituto bancario italiano) che ha iniziato nel 1981. «Devo dire - confessa Guatelli - che ho avuto supporto e collaborazione durante la campagna elettorale da molti colleghi bancari e ora vorrei portare il contributo della mia esperienza sindacale alla città». Quattro i temi su cui Guatelli intende focalizzare il proprio impegno: «Sono il lavoro, il sociale, la cultura e la sicurezza. Ma sarà soprattutto sui primi due che all'inizio mi concentrerò, vista l'esperienza che mi porto dietro». E Guatelli ha già idee chiare su quelli che saranno gli argomenti che porterà all'attenzione della Giunta: «Occorre creare la figura di un disability manager che funga da congiunzione trasversale a tutto l'apparato comunale per le problematiche e le necessità dei disabili. Poi penso a una “carta dei diritti” per i lavoratori digitali, a partire dai cosiddetti “rider”. Che il Comune potrebbe agevolare creando spazi di sosta coperti e agevolazioni anche fiscali». Un altro punto importante riguarda il supporto informatico agli anziani: «Il Comune deve agevolarli nell'utilizzo dei sistemi di pagamento. Io metterò il massimo impegno». g.l.z.

Arturo Dalla Tana Vignali sindaco - «Serve più ascolto dei cittadini»
Galeotta fu la Cittadella: «La mia candidatura nasce da un fatto negativo e da uno positivo. Il primo è il progetto di ristrutturazione della Cittadella, che l'avrebbe stravolta e che mi ha detto quante fossero le cose che non condividevo del modo di amministrare la città della giunta Pizzarotti. Il secondo è la candidatura di Pietro Vignali, con un progetto di città che mi ha convinto e da qui la scelta di schierarmi al suo fianco». Arturo Dalla Tana, notaio molto conosciuto a Parma, entrerà per la prima volta in consiglio comunale a 69 anni. Sarà un ruolo di opposizione e non di maggioranza, ma non per questo meno impegnativo. «In consiglio intendo proseguire le battaglie che ho iniziato con il comitato per la Cittadella (di cui è fondatore e presidente ndr)». «Non sono un politico e non lo sarò mai - dice Dallatana - però ho ritenuto che era arrivato il momento di dedicare parte del mio impegno e della mia esperienza per risanare la città che negli ultimi anni ha sofferto di incuria e mancato ascolto dei cittadini». Quanto al futuro «non partiremo da posizioni preconcette. Guarderemo con attenzione alle prime mosse di Guerra e speriamo che siano completamente diverse da quelle del passato, anche se sono molto dubbioso. Non so fino a che punto riuscirà infatti a smarcarsi dal passato con Pizzarotti. Noi comunque faremo da pungolo sotto la guida di Pietro Vignali». g.l.z.

Alessandra Tazzi Partito democratico - «Attenti ai diritti di chi lavora» 
Il diritto del lavoro è la sua materia, da sempre. «Da una quindicina d'anni me ne occupo prevalentemente dalla parte del lavoratore». Alessandra Tazzi, avvocata parmigiana di 54 anni, è una dei neo consiglieri Pd (241 preferenze). Componente della segreteria cittadina «dem» dal 2017 (ha la delega al lavoro), fa parte anche dell'assemblea cittadina, di quella regionale e della direzione provinciale del partito. «Mi sono candidata per dare concretezza al mio impegno quotidiano nel campo del diritto del lavoro, con particolare riferimento ai soggetti più deboli e meno tutelati». Certo, il Comune ha competenze ridotte in ambito lavorativo, «ma su certi temi può proporre azioni concreti, come nel campo della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro». Ma non solo. «Il Comune può avere una parte attiva anche nella gestione delle crisi aziendali, nei rapporti con le parti sociali, le associazioni di categoria e l'imprenditoria locale, per tutelare sempre di più i diritti dei lavoratori». E poi c'è tutta la partita della formazione «per giovani, donne, disoccupati e gli esclusi». La consigliera poi affronta un paio di temi scottanti «Serve una logistica più etica e poi attenti alla questione legalità, perché anche Parma non è esente dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Questo fenomeno fa male non solo ai diritti dei lavoratori, ma all'economia di tutta la città». P.Dall. 

Caterina Conforti Partito democratico - «Valorizzare le reti sociali»
«Sono una lontana parente di monsignor Conforti». Proclamato santo. Per Caterina Conforti, medico di famiglia 39enne, la politica è una novità. «La candidatura mi è stata proposta. Ho riflettuto alcuni giorni prima di decidere. Poi ho detto sì per portare un valore aggiunto a favore della mia città». Esponente della società civile, è stata eletta con il Pd (294 preferenze): «Sono cattolica e ho sempre votato per il centrosinistra». Allieva di Maurizio Vescovi, medico ed ex consigliere comunale di lungo corso, Conforti spera di riuscire ad occuparsi dei temi sanitari e sociali. Dal suo ambulatorio, il panorama non è confortante. «Vedo una Parma con tante persone sole, ma anche una Parma depressa, con tanta aggressività latente e con più problemi economici». Il Covid e i lockdown hanno portato a galla un'altra necessità. «Bisogna rafforzare le reti sociali, che purtroppo stanno scomparendo. Il Comune potrebbe studiare una serie di aiuti non solo economici, ma di prossimità, per far sentire le persone meno sole». Da massimalista, «ho circa 1.800 pazienti», mette in guardia su un altro problema. «Mancano i medici di famiglia e questa, in ambito sanitario, è una delle prime fragilità del territorio. Poi c'è il tema delle liste d'attesa, con il rischio di avere pazienti di serie A e di serie B». P.Dall.

Annarita Maurizio Sinistra coraggiosa - «Comune attivo sulla sanità»
Dopo più di trent'anni di lavoro come cardiologa nella sanità pubblica, prima al Maggiore e negli ultimi 10 anni all'Ausl, dallo scorso febbraio Anna Rita Maurizio è in pensione. «E' per questo motivo che ho deciso di accettare l'invito a candidarmi con Sinistra coraggiosa». Un invito, va ricordato che derivava dal suo ottimo esordio in politica: «Alle regionali del 2020 ero stata cooptata come candidata con Emilia coraggiosa e avevo ottenuto in modo inatteso quasi 1300 preferenze, di cui 800 in città. La scelta di candidarmi alle comunali è stata quasi una conseguenza, e mi sono messa in gioco, appassionandomi durante la campagna elettorale, che è stata faticosa, ma motivante, sia per il gruppo della lista che per il contatto avuto con le persone che è stato per me un arricchimento notevole». Alla fine sono arrivati 500 voti tondi tondi. 65 anni, sposata con due figlie già adulte, la Maurizio è nata in Brasile da genitori parmigiani, che però quando aveva 7 anni hanno deciso di tornare a Parma «e da allora ho sempre vissuto e lavorato qui ed è la mia città». «Uno degli obiettivi che mi pongo come consigliere comunale è di impegnarmi nel settore socio-sanitario, in cui il Comune può giocare un ruolo importante. E vorrei che il sindaco assumesse un ruolo attivo nello stimolo delle politiche per la sanità pubblica». g.l.z.

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