×
×
☰ MENU

Isrec

La prof Giuffredi: «Viaggio in Bosnia con 75 liceali per educare alla pace»

Cinque scuole coinvolte: Romagnosi (capofila), Marconi, Maria Luigia, Sanvitale ed Ulivi

La prof Giuffredi: «Viaggio in Bosnia  con 75 liceali per educare alla pace»

19 Settembre 2023, 15:24

Sono partiti ieri in pullman a mezzogiorno e arriveranno a Mostar questa mattina. Fino al 25 settembre un gruppo di 75 studenti accompagnati da 5 docenti e da due storici dell’Isrec Parma (a cui è affidata la consulenza storica) saranno protagonisti del viaggio in Bosnia.

Il viaggio è sostenuto dal finanziamento dell’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna (Viaggi delle Memoria e attraverso l’Europa) e coinvolge cinque licei di Parma: Romagnosi (scuola capofila), Marconi, Maria Luigia, Sanvitale ed Ulivi. Il viaggio toccherà le principali città del Paese come Mostar e Sarajevo e luoghi simbolo delle guerre balcaniche degli anni Novanta, come Srebrenica. L’iniziativa si configura come un importante momento di riflessione collettiva e di presa di coscienza di un capitolo significativo della nostra storia recente e, non da ultima, come un’importante attività di formazione civica per le studentesse e gli studenti.


L’esperienza del viaggio è sempre una esperienza trasformativa ; nelle esperienze dei Viaggi della Memoria questo valore è rafforzato dal fatto che il viaggio lo si vive insieme ed ognuno porta con sé le sue domande e le sue attese e nella condivisione la storia diventa davvero memoria e ci aiuta a crescere come cittadini e a immaginare insieme un mondo di giustizia e pace.
«E' la terza volta che organizziamo questo viaggio - spiega la prof referente Emanuela Giuffredi -. Un viaggio che vuole far incontrare ragazzi e ragazze con la realtà di una guerra che è avvenuta vicino a casa nostra. La guerra nella ex Jugoslavia è stato un conflitto che negli anni Novanta era entrato con un impatto forte in noi adulti. Ma per i ragazzi è sempre stata una guerra lontana. E ci è sembrato significativo far vedere ai giovani una realtà che invece era una guerra geograficamente e cronologicamente più vicina, proprio per costruire una memoria di storia recente che ci racconta ancora una volta di quanto la pace sia precaria e di quanto vada difesa. E per renderci conto delle complessità delle questioni che portano a un conflitto. L'esperienza di quest'anno ha poi un valore aggiunto: andare a visitare una terra in cui si è combattuto, per rendersi anche conto del conflitto attuale, di cui i ragazzi stanno vedendo le immagini quotidianamente. Dobbiamo educare al fatto che la pace è una scelta e va costruita: noi docenti crediamo che questi viaggi servano a questo».
M.V.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI