Crocetta
«Questo marciapiede è pericolosissimo, soprattutto per chi, come me, è costretto su una carrozzina. Se un'auto non fa attenzione, rischia di centrarmi e di sbattermi in mezzo alla strada, dove passano le altre macchine».
Ma non è finita, denuncia De Luca, in bilico tra la preoccupazione e la rabbia. «Se una macchina, o peggio ancora un furgone, parcheggia in retromarcia, rischia di non vedermi, perché la carrozzina è più bassa, e a forza di indietreggiare può centrarmi in pieno mentre sto passando io, dato che, lo ripeto, tra il marciapiede e il parcheggio non c'è nessuna protezione».
Qualche transenna, in corrispondenza di ogni stallo di sosta, potrebbe azzerare il pericolo, ma al momento mancano in tutto il parcheggio. «Vicino alla scuola li hanno messi - fa notare De Luca -. Perché il Comune non decide di metterli anche nel parcheggio, per proteggere i pedoni?».
«E poi c'è il palo in mezzo al marciapiede», prosegue. Pare incredibile, ma è così: all'altezza delle strisce pedonali c'è un palo della luce su cui è stato montato il cartello che indica l'attraversamento per i pedoni. Peccato che questo palo, con un diametro più ingombrante rispetto a quello dei normali pali della segnaletica, sia un vero e proprio ostacolo per i disabili in carrozzina.
«Per passare sono costretto a scendere in strada, dato che molto spesso il cofano delle auto ferme nel nuovo parcheggio sconfina e invade il passaggio pedonale», denuncia il 65enne.
I video che ha girato nei giorni scorsi confermano le lamentele di questo disabile costretto a superare un percorso ad ostacoli, ogni volta che passa lungo via Pini. «Servirebbe maggiore attenzione - è l'appello che rivolge all'amministrazione comunale - nel cercare di abbattere le barriere architettoniche».
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