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Sulla base delle proiezioni di ARPAE – Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna – che segnalano il rischio di superamento dei limiti giornalieri di PM10, restano attive le misure straordinarie per la qualità dell’aria: è vietata la circolazione dei veicoli diesel Euro 5 fino a mercoledì 11 marzo incluso, data in cui sarà diffuso il prossimo bollettino.
Il provvedimento rientra nel quadro delle disposizioni regionali adottate dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del PAIR, Piano Aria Integrato Regionale.
Il sistema prevede la pubblicazione dei bollettini ARPAE il lunedì, il mercoledì e il venerdì.
Tali aggiornamenti si basano sui dati di monitoraggio dei giorni precedenti e su un modello di valutazione integrato che combina le previsioni meteorologiche con quelle sulla qualità dell’aria per le giornate successive, così da stimare eventuali sforamenti.
Le misure emergenziali prevedono la limitazione della circolazione dei veicoli, dalle 8.30 alle 18.30, entro l'anello della tangenziale, per:
veicoli alimentati a benzina EURO 0, EURO 1 ed EURO 2;
veicoli alimentati a GPL/benzina o metano/benzina 0, EURO 1 ed EURO 2;
veicoli diesel EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3, EURO 4 ed EURO 5;
ciclomotori EURO 0, EURO 1 ed EURO 2;
motocicli EURO 0, EURO 1 ed EURO 2.
Possono, pertanto, circolare:
veicoli alimentati a benzina omologati Euro 3 o superiori;
veicoli alimentati a GPL/benzina o metano/benzina Euro 3 o superiori;
veicoli con alimentazione diesel omologati Euro 6 o superiori.
ciclomotori e motocicli Euro 3 o superiori.
veicoli per i quali l’ordinanza prevede una deroga come, ad esempio: gli autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car pooling); autoveicoli elettrici e ibridi dotati di motore elettrico; ciclomotori e motocicli elettrici; veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare; veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, farmaci e prodotti per uso medico.
Inoltre le misure emergenziali prevedono il divieto su tutto il territorio comunale dello spandimento dei liquami zootecnici. Non sono previste deroghe, salvo i casi in cui sia stato raggiunto il limite di stoccaggio, da verificare da parte dell’autorità competente.
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