Martedì 17 all'Università
Il pendolo dell'algoritmo curato dal professor Ruben Razzante, fondatore della Community per l'innovazione responsabile, sarà presentato per la prima volta martedì 17 marzo, dalle 9.30 alle 13.30, nell'Aula Magna dell'Università.
Polisophia si configura come una rete in continua evoluzione che va oltre il modello classico del think tank, trasformandosi in un attivatore di competenze e visioni. È uno spazio generativo, in cui idee, esperienze e saperi multidisciplinari si intrecciano per produrre impatto concreto. Attraverso il confronto aperto, l'approccio trasversale e l'incontro tra ambiti differenti, Polisophia mira a guidare percorsi di innovazione responsabile, affiancando imprese e decisori pubblici nelle scelte strategiche legate alla regolazione e all'adozione consapevole delle tecnologie emergenti.

Ruben Razzante, fondatore di Polisophia, professore di Diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano e editorialista della «Gazzetta». È il curatore del volume «Il pendolo dell’algoritmo. Sguardi multidisciplinari sull’Intelligenza Artificiale»
La presentazione del volume si inserisce nell'ambito dell'evento «L'Intelligenza artificiale e le nuove frontiere dell'innovazione responsabile. Un dialogo tra istituzioni, università e industria per lo sviluppo del sistema Paese», che intende promuovere un confronto di alto profilo sui temi dell'innovazione, della ricerca e della governance dell'AI.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dell'assessora ai Servizi educativi e alla Transizione digitale, Caterina Bonetti, del rettore Paolo Martelli e di Ruben Razzante, fondatore di Polisophia e professore di Diritto dell'informazione all'Università Cattolica di Milano.
Seguirà un focus su «Innovazione e ricerca nel settore farmaceutico» con Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, intervistato dal direttore della «Gazzetta» Claudio Rinaldi.

Marcello Cattani, presidente di Farmindustria
La mattinata, coordinata dal giornalista della «Gazzetta» Luca Molinari, proseguirà con un panel dedicato a «Etica, diritto e libertà d'impresa nell'era dell'AI», che vedrà confrontarsi Vittorio Silva (chief marketing and communication officer di Bancomat), Cristina Mazza (direttore di Ascom Parma), Antonio D'Aloia (professore ordinario di Diritto costituzionale), Stefano Bianchi (managing partner Pavia e Ansaldo studio legale) e Sergio Vazzoler (co-founder, partner e Dir. strategie e relazioni istituzionali Amapola).
Successivamente il dibattito si concentrerà su «Le sfide dell'AI per la formazione e le professioni», con Francesco Mattioli (presidente dell'Ordine degli avvocati di Parma), Silvestro Ramunno (presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna) e Andrea Belli (relazioni esterne Gruppo Barilla).
La presentazione ufficiale del volume vedrà gli interventi di Laura Cavalli (centro studi Centromarca), Davide Zanon (Codici Lombardia), Andrea Prati (prorettore con delega ai Sistemi informativi, all'innovazione e al PNRR). Introdurrà e coordinerà il dibattito sui temi del libro Ruben Razzante. Le conclusioni saranno affidate a Simone Baglioni, prorettore con delega alla didattica.

«L'Intelligenza artificiale – commenta il rettore Martelli – rappresenta una delle sfide più complesse e una delle più straordinarie opportunità per il nostro tempo. È una tecnologia abilitante, trasversale, destinata a trasformare in profondità tutti i settori del sapere, dell'economia e del vivere sociale. In questo scenario l'Università ha una responsabilità cruciale: contribuire allo sviluppo dell'AI non solo dal punto di vista tecnologico ma anche etico, giuridico, filosofico e sociale, in primis proprio perché quello che serve, e per cui occorre impegnarsi, è un'innovazione responsabile, come giustamente suggerisce il titolo del convegno. Ben vengano dunque opportunità come questa, che sono occasioni di riflessione e di confronto allargato che guardano al presente ma anche al futuro prossimo».
«Il volume Il pendolo dell'algoritmo – dichiara Razzante – nasce dall'esigenza di voler promuovere uno sguardo multidisciplinare sull'Intelligenza Artificiale, superando approcci settoriali e frammentati. L'AI non è solo una questione tecnologica, è una trasformazione culturale, giuridica, economica e sociale che richiede il contributo integrato di competenze diverse. Con Il pendolo dell'algoritmo abbiamo voluto offrire una piattaforma di riflessione condivisa, capace di mettere in dialogo accademici, professionisti, imprese e istituzioni. L'obiettivo è far crescere Polisophia come una community nazionale, in grado di aggregare personalità e visioni provenienti da territori e ambiti disciplinari differenti. Solo attraverso una rete stabile e strutturata possiamo accompagnare il Paese verso un'innovazione responsabile, consapevole e orientata al bene comune, trasformando il confronto in proposte concrete e in linee guida utili per chi è chiamato a decidere e ad agire».
L'evento rientra tra le attività formative particolari del Regolamento Fpc dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Sono previsti invece due crediti formativi per gli avvocati e tre crediti formativi per i giornalisti.
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