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SICUREZZA

Dal lancio di ordigni a Parma, al blitz della Digos di Catania: arrestato il "bombarolo" condannato a 4 anni e 5 mesi

Nel 2008 l'attacco alla sede della "nostra" polizia municipale

Minacce via social, 28enne arrestato a Milano per istigazione al terrorismo

Foto d'archivio

23 Marzo 2026, 09:59

Da Parma prende avvio la lunga parabola giudiziaria di Giuseppe Sciacca, 47 anni: nel 2008 fu arrestato per il lancio di ordigni esplosivi contro la sede della polizia municipale della nostra città. Oggi la Digos della Questura di Catania ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale di Torino, arrestando Sciacca, ritenuto esponente di spicco dell’area anarchica e noto negli ambienti come il “bombarolo”.

Deve scontare una condanna definitiva a 4 anni e 5 mesi di reclusione, pronunciata dalla Corte d’assise d’appello di Torino e confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025. L’uomo è stato fermato la sera del 21 marzo al suo rientro a Catania da Roma, dove da tempo risiedeva, e dopo la notifica del provvedimento è stato condotto in carcere. Il suo nome era tornato al centro delle cronache nell’aprile del 2024, quando è stato condannato nel processo nato dall’inchiesta Scintilla per violazione della legge sulle armi legata alla fabbricazione di un ordigno. Tra i precedenti, il fermo del 2004 per il lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei carabinieri di piazza Dante a Catania. Nel 2008, oltre all’arresto a Parma, la Digos di Trento lo segnalò per accensioni pericolose, danneggiamento e lesioni personali durante una manifestazione contro la “Cittadella Militare di Mattarello”.

Nel novembre 2019 fu arrestato nell’ambito dell’operazione Scintilla della Digos di Torino per l’invio, nel marzo 2016, di un plico esplosivo alla sede romana della Ladisa ristorazioni Spa, fornitrice di pasti per il Centro di permanenza per i rimpatri di Torino: a incastrarlo furono tracce del suo DNA rinvenute sulla confezione. All’estero, tra il 2021 e il 2023, è stato protagonista di iniziative legate all’area anarchica antagonista in Spagna ed è finito sotto indagine a Barcellona per il ritrovamento di ordigni esplosivi e incendiari in immobili occupati; per quei fatti è stato arrestato al valico di frontiera di La Junquera in esecuzione di un mandato di arresto.

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