referndum
Parma, alle 23 di ieri, domenica 22 marzo 2026, nelle 204 sezioni elettorali del Comune di Parma hanno votato 77.339 elettori, pari al 54,11%.
E-R resta leader dell'affluenza, alle 23 al 53,7%, otto punti sopra la media nazionale, +18% rispetto alle regionali
L’Emilia-Romagna si conferma la Regione dove si vota di più al referendum: alle 23 i seggi si sono chiusi con una partecipazione del 53,7%, sempre attorno agli otto punti sopra la media nazionale. Il dato fa segnare anche un +18% rispetto alla rilevazione della stessa ora delle regionali di un anno e mezzo fa, quando l’affluenza finale fu di 46,4%
Le province dove si è votato di più si confermano Bologna (57,2%), Modena (54,4%) e Reggio Emilia (54%). Sono tutte già sopra il 50%, tranne Piacenza che è sotto la soglia di qualche decimale.
Dato dell'affluenza nazionale si conferma in crescita rispetto al 2020. Sei anni fa l’affluenza alle 23 era stata del 40%
Con oltre il 46% ,registrato alle 23, il trend dell’affluenza alle urne in questa tornata referendaria si conferma in netta crescita rispetto al precedente del referendum costituzionale del 2020 che, nel primo giorno di voto allo stesso orario, aveva fatto registrare una partecipazione del 40% degli aventi diritto. Agli altri referendum costituzionali (nei quali, va ricordato, non è necessario il raggiungimento di un quorum) l’affluenza fu sempre inferiore: nel 2001 sulla riforma del Titolo V (nel quale si votò, però, solo in un giorno) l’affluenza alle urne delle 23, e dunque finale, era stata al 34,1%. A quello sulla devolution del 2006 alle 23 del 25 giugno aveva votato il 35%. Nelle altre consultazioni popolari più recenti, non di carattere costituzionale nelle quali si votò in due giorni, ad esempio l'ultima del 2025, su lavoro e sulla cittadinanza si registrò un dato del primo giorno alle ore 23 del 22%.
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