La scoperta
In una casa vuota da tempo, è spuntato un vero "tesoro" di migliaia di anni fa. Nei giorni scorsi, all’interno di un’abitazione del centro di Salsomaggiore, disabitata da anni, i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 26 manufatti antichi, salvaguardando quello che potrebbe rivelarsi un prezioso patrimonio storico finora sconosciuto.
Le indagini hanno preso il via dalla segnalazione telefonica degli incaricati di un’agenzia immobiliare della zona. Quando gli agenti immobiliari son entrati nell’appartamento per le consuete valutazioni, hanno notato la presenza di oggetti “antichi e particolari” che nulla avevano a che fare con il normale arredo domestico decidendo di chiamare subito il 112.
I carabinieri sono intervenuti in pochi minuti e, una volta arrivati, sono stati accompagnati in una stanza dove sopra a un tavolino hanno rinvenuto e inventariato una collezione composta da 8 ciotole, 6 piatti, 6 brocche, 2 vasi, una scodella, una coppa, una lucerna e una fibula (spilla).
L’adozione del provvedimento di sequestro è scaturita dalla valutazione immediata del potenziale valore storico-artistico dei beni, condivisa a stretto giro con i carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Bologna. Laddove i successivi accertamenti tecnici dovessero confermare l'autenticità dei beni, gli elementi raccolti supporterebbero l'ipotesi di un contesto archeologico coerente.
In particolare, gli investigatori si sono concentrati su due dettagli chiave: la presenza di un piccolo manufatto metallico che, per forma e fattura, richiamerebbe le fibule (spille) in uso in epoca arcaica, e una serie di vasellame a vernice scura che presenta forti analogie con la ceramica etrusco-italica. Se tali similitudini venissero confermate dagli esperti, si potrebbe ipotizzare una datazione dei reperti compresa in una forbice temporale compresa tra il VI e il IV secolo a.C. Il rinvenimento di diffuse incrostazioni terrose sulle superfici delle ceramiche, lascia presupporre la potenziale estrazione diretta dal sottosuolo e la mancata catalogazione ufficiale.
Per proteggere l'integrità dei reperti e verificarne l'autenticità, i carabinieri di Salsomaggiore hanno informato l’Autorità Giudiziaria e hanno attivato immediatamente una stretta sinergia con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna. Attualmente sono in corso approfonditi accertamenti tecnici da parte degli esperti dell'Arma, necessari per attribuire l'esatta datazione storica e confermare l'origine di questi oggetti che, grazie alla tempestività dell'intervento, sono stati sottratti a una possibile dispersione.
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