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Le virtù del pilates

È altamente personalizzato, in base allo stato di chi lo esegue e al problema da risolvere. Più che uno sport, una disciplina che lavora su respiro, controllo e concentrazione per rafforzare il «core»

Le virtù del pilates

11 Maggio 2025, 10:39

Il pilates è una disciplina che negli ultimi anni ha conquistato sempre più persone, diventando la scelta per chi cerca un’attività fisica efficace ma allo stesso tempo rispettosa del corpo e della mente. A renderlo così amato è la sua capacità di adattarsi a ogni esigenza, di lavorare in modo intelligente sulla muscolatura profonda, su postura, equilibrio e respirazione. Chiediamo cos'è il pilates a Isabella Villa, insegnante esperta e fondatrice dello studio BeFlex Pilates, dove da anni si costruiscono percorsi per giovani, anziani, sportivi, sedentari, donne in gravidanza, persone in riabilitazione.
«Il pilates non è solo un insieme di esercizi, ma una disciplina che lavora in profondità sul corpo e sulla consapevolezza del movimento. Ogni lezione può essere adattata alle caratteristiche fisiche, agli obiettivi e anche all’umore della persona che l’affronterà».
Il pilates si fonda su principi come la respirazione diaframmatica, il controllo, la concentrazione, la precisione e il movimento fluido. Lavorando su questi elementi si ottiene un rafforzamento profondo della muscolatura, in particolare del cosiddetto «core» – cioè il centro del corpo, che comprende addominali, pavimento pelvico, diaframma e muscoli lombari – ma anche un miglioramento globale della postura e della percezione di sé.
«In una lezione si possono eseguire esercizi da sdraiati, in quadrupedia, in piedi, seduti: in base alle esigenze è possibile lavorare in scarico o contro gravità, così come inserire esercizi dinamici o concentrarsi su singole aree», spiega Isabella.
Gli esercizi possono essere eseguiti a corpo libero, con piccoli attrezzi – come il magic circle, gli elastici, le soft ball – oppure con grandi macchinari, veri e propri strumenti terapeutici. Il Reformer, ad esempio, è uno dei più versatili: una macchina dotata con carrello mobile, molle di resistenza, corde e appoggi per mani e piedi. «Il Reformer può sembrare complesso, ma è in realtà uno strumento meraviglioso: permette di eseguire centinaia di esercizi diversi, e può essere sia una sfida che un supporto» spiega Isabella. «Ad esempio, chi ha difficoltà a stare in piedi o a mantenere l’equilibrio, può allenarsi da sdraiato o seduto, ottenendo comunque un lavoro intenso e preciso. Ma può anche essere usato per potenziare la muscolatura di un atleta, lavorando su forza, controllo e mobilità».
Altri macchinari sono la Cadillac – simile a un lettino con una struttura a baldacchino su cui sono agganciati elastici, molle e maniglie – e la Chair, una sorta di sgabello con molle di resistenza che consente un lavoro più intenso su gambe e braccia.
Ma ciò che fa davvero la differenza, sottolinea Isabella, è la qualità dell’insegnamento e l’attenzione al singolo. «Quando una persona arriva qui, la prima cosa che facciamo è ascoltare. C’è chi ha mal di schiena, chi soffre di cervicale, chi vuole semplicemente muoversi dopo anni di sedentarietà. C’è chi arriva dopo un infortunio, chi dopo un parto, chi ha paura del proprio corpo perché non lo sente più come prima. Noi costruiamo insieme un percorso: all’inizio individuale, così da imparare le basi e prendere confidenza con il proprio corpo».
Il pilates, infatti, non è un’attività «a taglia unica»: ogni esercizio può essere modificato, semplificato o intensificato, in base alle possibilità di chi lo esegue. E proprio per questo è adatto a tutti, indipendentemente da età, corporatura o condizione fisica. «Il pilates può fare la differenza anche per chi non ha mai fatto sport. Anzi, spesso è proprio chi si sente ‘negato’ o ha avuto esperienze negative con l’attività fisica a trarne i maggiori benefici. Perché qui non si tratta di competere o superare limiti, ma di imparare a muoversi meglio, a respirare meglio, a stare meglio» aggiunge Isabella.
Tra i benefici più visibili ci sono la riduzione del mal di schiena e delle tensioni cervicali, il miglioramento della postura e dell’equilibrio, l’aumento della forza e della flessibilità, ma anche una maggiore serenità mentale.
«Il pilates agisce anche sulla mente. Molte persone mi dicono che l’ora di lezione è l’unico momento in cui si sentono davvero presenti, concentrati, in ascolto. Il respiro, il controllo del gesto, la lentezza: tutto contribuisce a creare uno spazio di benessere profondo».
Per iniziare bastano abiti comodi, meglio se aderenti per permettere all’insegnante di osservare la postura, e calzini antiscivolo. Quello che serve davvero è la disponibilità ad ascoltarsi e la fiducia nel percorso. «Sconsiglio sempre di iniziare da soli con video online, perché senza una guida esperta è facile assumere posizioni scorrette o caricare troppo sulle articolazioni. Il corpo va rispettato, non forzato» conclude Isabella.
Il pilates, dunque, è un ritorno alla consapevolezza, alla disciplina del movimento, al piacere di prendersi cura di sé.

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