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In scena l’Edipo Re di Sofocle negli istituti penitenziari di Parma con il progetto “Liberamente Teatro”

Biglietti esauriti per "Edipo re" (3-5 marzo): il laboratorio di Carlo Ferrari e Franca Tragni mette in scena i detenuti dell'alta sicurezza di Parma

In scena l’Edipo Re di Sofocle negli Istituti Penitenziari di Parma

26 Febbraio 2026, 13:17

Sono già sold out, con le prenotazioni chiuse ormai da giorni, le tre date (3-4-5 marzo) al pubblico previste per la messinscena di “Edipo re”, esito del laboratorio teatrale condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni con un gruppo di detenuti attori all’interno degli Istituti Penitenziari di Parma. Da oltre vent’anni i due artisti svolgono attività di formazione culturale dentro la sezione di “alta sicurezza”, allo scopo non solo di aiutare chi è in carcere in un processo di reintegro sociale attraverso il teatro, ma anche di convergere l’attenzione della cittadinanza, avvicinandola in questo caso fisicamente, su quello che è il luogo di detenzione.

La proposta formativa teatrale già consolidata nel tempo si è inserita, però, quest’anno in un più ampio progetto dal titolo “Liberamente Teatro – un’evasione creativa”, volto a valorizzare il teatro come strumento terapeutico e a ripensarlo come risorsa efficace per favorire la crescita psicologica e la riabilitazione dei detenuti partecipanti (l’occasione recente di attività condivisa ha visto, inoltre, un ricambio quasi completo degli attori/detenuti coinvolti, rispetto agli ultimi laboratori).

L’iniziativa, che ha inaugurato nell’ottobre scorso con un programma di workshop e incontri perlopiù riservati ai detenuti, è realizzata proprio dall’associazione Progetti&Teatro aps di Carlo Ferrari e Franca Tragni, in collaborazione con Istituti Penitenziari di Parma, con il contributo dell’Assessorato al Welfare del Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Chiesi Farmaceutici, il patrocinio del Coordinamento Nazionale Teatro Carcere e di ANCT Associazione Nazionale Critici Teatrali, e la collaborazione del Sistema Bibliotecario del Comune di Parma.

Lo spettacolo teatrale, che verrà quindi proposto al pubblico a conclusione del laboratorio avviato a marzo del 2025, porterà in scena i detenuti/attori dell'Area A.S.3 (Alessandro, Eugenio, Franco, Gennaro, Giovanni, Giuseppe, Sabatino), impegnati nel dare vita a una delle tragedie greche più antiche e rappresentate nella storia del teatro, qui adattata sul piano drammaturgico dagli stessi Ferrari e Tragni che ne curano anche la regia. Costruito per quadri teatrali, lo spettacolo racconterà, così, la storia di Edipo esplorando temi universali come l’identità, la colpa e il destino. Un modo per mettere in luce e promuovere, ancora una volta, la forza creativa e resiliente dell’arte, capace di trasformare e rinnovare anche la visione del luogo di pena.

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