Amarcord
Praticamente si può vedere solo sulle cartoline (dell’epoca o anche in vendita attualmente) e sui libri di storia di Parma oppure cercandolo su Internet, ma da lunedì il maestoso monumento che Parma ha dedicato nel 1920 a Giuseppe Verdi potrà essere ammirato – in scala ridotta – a Palazzo del Governatore, in piazza Garibaldi. Nell’ambito della mostra «Il Tardini di Parma, uno stadio, una città», visitabile gratuitamente fino al 17 novembre, sarà esposta una fedele riproduzione in legno, di circa 3 metri per 3, del monumento realizzato in granito e bronzo dallo scultore palermitano Ettore Ximenes, su progetto dell’architetto parmigiano Lamberto Cusani. L’imponente monumento, che si trovava davanti alla stazione ferroviaria di Parma, a seguito dei danni subiti dai bombardamenti del 1944 è stato demolito nel secondo dopoguerra, tranne l’ara centrale che è stata spostata in piazza della Pace.
La copia del monumento è opera di Nello Albertelli (1919-2007), esperto intagliatore del legno, che l’ha realizzata negli anni ’80 in sedici mesi di appassionato lavoro, ed è di proprietà di Pier Luigi Zammarchi, titolare della Nuova Lamp di via Cremonese. Negli anni scorsi Laura e Maria Letizia Ximenes, di Roma, pronipoti dello scultore che realizzò il monumento, hanno espresso il loro apprezzamento sulla fedeltà della copia rispetto all’originale. Anche una delegazione del «Club dei 27» ha avuto modo di apprezzare la precisione con cui è stato realizzato il modello in miniatura.
La mostra a Palazzo del Governatore è a cura di Università di Parma, Gazzetta di Parma, Circolo culturale Il Borgo, con il contributo del Comune di Parma e il sostegno di Famiglia Tardini e altre realtà del territorio. Responsabile scientifico è l’architetto Paolo Giandebiaggi, docente dell’Ateneo di Parma. Orari di apertura: lunedì 16 settembre apertura al pubblico alle 18, martedì 17 settembre mostra aperta dalle 10 alle ore 19, a partire da mercoledì 18 settembre fino a domenica 17 novembre apertura da mercoledì a domenica dalle 10 alle 19, festivi inclusi. Ingresso gratuito.
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