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Virtus Bologna ko 67-55, Milano è campione d'Italia per la trentesima volta - L'albo d'oro

Virtus Bologna ko 67-55, Milano è campione d'Italia  per la trentesima volta

23 Giugno 2023, 22:32

 La terza stella dell’Olimpia brilla nel cielo di Milano. L’Olimpia morde gara7, la aggredisce e non lascia scampo alla Virtus Bologna (67-55), annichilita dalla garra biancorossa, una squadra con la bava alla bocca, la prestazione più messiniana dell’anno: trentesimo scudetto, dopo una stagione con più ombre che luci. Esulta Armani, al quinto scudetto, sfoggiando una bandiera tricolore al centro del campo; festeggia al suo fianco Messina, al 33esimo trofeo; canta e balla il Forum a cui viene negata fino alla premiazione l'invasione di campo che invece era accaduto 8 anni, dopo una altrettanto ruvida serie contro Siena. E’ il primo bis scudetto dal 1987, quando Peterson era al timone dell’Olimpia, comandata ora da un altro sergente di ferro come Ettore Messina, pronto a stoccare il colpo Mirotic per tornare ai playoff dell’Eurolega.

Per restare nel solco della metafora utilizzata da Hackett al termine di gara6 ("siamo due pugili che barcollano"), il primo montante lo assesta Datome, premiato come mvp: 10 punti nel primo quarto (16 totali) e dimostrazione di avere una certa confidenza con le partite più calde, dopo aver anche deciso un anno fa gara6. «Vivo per giocare gare come queste - spiega il capitano azzurro -, complimenti alla Virtus che si è dimostrata un avversario di grande livello» Il secondo colpo lo sferra Hines che giganteggia nei pick and roll e conclude per 4 volte al ferro prima dell’intervallo. Datome-Hines: 71 anni in due (e per questo forse all’ultimo ballo), 21 dei 38 punti in avvio di Milano. La classe non conta le primavere che scorrono. In tutto questo la Virtus è all’angolo - segna appena 6 punti in 9' -, chiusa lì da una difesa che occupa l’area e la sfida a tirare da fuori: c'è chi sfrutta la cosa (Shengelia, 13, con 2/3), c'è che invece chi spara a salve, come Cordinier (1/7), Belinelli (0/6) e a lungo Teodosic (10, con 3/9, ma aveva iniziato 1/6) per un 8/32 complessivo. Sarà la chiave di tutto. Nella ripresa il copione non cambia: Bologna continua a litigare con il ferro e resta inchiodata a 2 punti realizzati - dal solito Hackett - nei primi 9' e a 5 complessivi nel terzo periodo (record negativo nella storia delle finali). Milano è a +14 (48-34) nella bolgia del Forum, nonostante uno Shields da 10 punti ma 3/14 (con 5 assist e 5 rimbalzi). Scariolo prova prima il quintetto offensivo - con Teodosic e Belinelli in campo contemporaneamente -, poi con i 4 piccoli e va con la zona: il risultato è un 5-0, cancellato subito da 5 in fila di Napier (ai primi canestri dal campo). La stoppata di Datome - fasciato sulla tempia per un taglio e con un dito sistemato dopo una lussazione - su Belinelli rappresenta l’immagine di una gara a senso unico, griffata nel finale da Baron (11, 9 negli ultimi 5'). «I campioni dell’Italia siamo noi», urla un popolo, che potrà appuntarsi al petto un altro scudetto. Molto invece ci sarà da discutere in casa Virtus, a partire della posizione di Scariolo (potrebbe essere sostituito dal ct azzurro Pozzecco, nel doppio ruolo) e di Teodosic (che potrebbe tornare a casa, alla Stella Rossa).

Albo d'oro

1920 Costanza Milano

1921 Assi Milano

1922 Assi Milano

1923 Internazionale Milano

1924 Assi Milano

1925 Assi Milano

1926 Assi Milano

1927 Assi Milano

1928 Ginnastica Roma

1929 non disputato

1930 Ginnastica Triestina

1931 Ginnastica Roma

1932 Ginnastica Triestina

1933 Ginnastica Roma

1934 Ginnastica Triestina

1935 Ginnastica Roma

1936 Borletti Milano

1937 Borletti Milano

1938 Borletti Milano

1939 Borletti Milano

1940 Ginnastica Triestina

1941 Ginnastica Triestina
1942 Reyer Venezia

1943 Reyer Venezia

1944 non omologato

1945 non disputato

1946 Virtus Bologna

1947 Virtus Bologna

1948 Virtus Bologna

1949 Virtus Bologna

1950 Borletti Milano

1951 Borletti Milano

1952 BoRletti Milano

1953 Borletti Milano

1954 Borletti Milano

1955 Virtus Bologna

1956 Virtus Bologna

1957 Simmenthal Milano

1958 Simmenthal Milano

1959 Simmenthal Milano

1960 Simmenthal Milano

1961 Ignis Varese

1962Simmenthal Milano

1963 Simmenthal Milano

1964 Ignis Varese

1965 Simmenthal Milano

1966 Simmenthal Milano

1967 Simmenthal Milano

1968 Oransoda Cantù

1969 Ignis Varese

1970 Ignis Varese

1971 Ignis Varese

1972 Simmenthal Milano

1973 Ignis Varese

1974 Ignis Varese

1975 Forst Cantù

1976 Sinudyne Bologna

1977 Mobilgirgi Varese

1978 Mobilgirgi Varese

1979 Sinudyne Bologna

1980 Sinudyne Bologna

1981 Squibb Cantù

1982 Billy Milano

1983 Bancoroma Roma

1984 Granarolo Bologna

1985 Simac Milano

1986 Simac Milano

1987 Tracer Milano

1988 Scavolini Pesaro

1989 Philips Milano

1990 Scavolini Pesaro

1991 Phonola Caserta

1992 Benetton Treviso

1993 Knorr Bologna

1994 Buckler Bologna

1995 Buckler Bologna

1996 Stefanel Milano

1997 Benetton Treviso

1998 Kinder Bologna

1999 Roosters Varese

2000 Paf Fortitudo Bologna

2001 Kinder Bologna

2002 Benetton Treviso

2003 Benetton Treviso

2004 Montepaschi Siena

2005 Climamio Bologna

2006 Benetton Treviso

2007 Montepaschi Siena

2008 Montepaschi Siena

2009 Montepaschi Siena

2010 Montepaschi Siena

2011 Montepaschi Siena

2012 Montepaschi Siena (revocato)

2013 Montepaschi Siena (revocato)

2014 EA7 Emporio Armani Milano

2015 Banco di Sardegna Sassari

2016 EA7 Emporio Armani Milano

2017 Umana Reyer Venezia

2018 Ea7 Milano

2019 Banco di Sardegna Sassari

2020 non assegnato

2021 Virtus Bologna

2022 A|X Milano

2023 EA7 Emporio Armani Milano

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