Rugby
Passo indietro dell’Italrugby e secondo ko nella terza giornata del Sei Nazioni. Dopo la bella vittoria all’Olimpico sulla Scozia e la bella e sfortunata prestazione in Irlanda, contro la squadra più in forma del torneo gli azzurri combattono, tengono duro ma cedono alla distanza e vengono battuti a Lille 33-8 da una Francia che è riuscita a chiudere la pratica solo negli ultimi 10 minuti.
Il parziale, dopo i primi 70', era infatti di 19-8 con gli azzurri (oggi in maglia rossa) che avevano tenuto bene le tante sfuriate di Dupont e compagni. È mancata la concretezza nelle tante occasioni create in attacco, mentre i Bleus sono riusciti a marcare punti nei momenti decisivi, conquistando altri 5 punti e riportandosi in testa alla classifica a punteggio pieno. Per la squadra di Quesada meta di Capuozzo e calcio di punizione di Garbisi.
La Francia parte subito forte con Capuozzo messo sotto pressione dai calci dalla base di Dupont, con Dréan che lo mette nel mirino. Tanti palloni alti da una parte e dall’altra, poi Lynagh vince la battaglia aerea con Attissogbe ma il pallone - toccato all’indietro - finisce nelle mani di Dupont che accelera immediatamente e con il piede innesca la corsa di Bielle-Biarrey che batte Capuozzo in velocità e segna la prima meta del match, con trasformazione di Ramos.
La Francia approfitta del momento per spingere, ma al 6' è bravo Lorenzo Cannone a interrompere una lunga azione dei padroni di casa; poi al 9' un bellissimo intercetto di Zuliani su Ramos disinnesca un altro tentativo francese. Il numero 10 francese si fa perdonare e riporta i suoi in attacco: prima imbucata di Brau-Boarie, poi lunga serie di 'raccogli e vai' con Dupont ad alzare sempre di più il ritmo e a servire Meafou per la seconda meta.
Da un bel placcaggio di Garbisi nasce il calcio di punizione che porta l’Italia in attacco per la prima volta. Dall’altra parte la Francia non perdona e al 29' va a segno con Ramos dopo una gran ripartenza di Gailleton, che interviene su un pallone vagante dopo una rimessa lunga di Nicotera e poi trova il sostegno del mediano francese per il 19-0. La reazione italiana è affidata ad Ange Capuozzo, che con un bel calcio-passaggio trova Lynagh sul lato destro. Pallone per Menoncello che con un bel calcio mette sotto pressione Ramos e Attissogbe: i francesi non riescono a liberare un pallone che rimane lì e viene raccolto proprio da Capuozzo, il più veloce di tutti a schiacciare.
L’Italia risponde anche in mischia, con un bel calcio conquistato da Fischetti. Garbisi mette dentro i punti del 19-8.
La prima metà della ripresa è bloccatissima: tanta battaglia aerea, tante mischie e tanti errori da entrambe le parti a metà campo. La rimessa laterale azzurra continua a fare fatica, e al 62' la Francia ritorna in attacco ma sbatte contro un’ottima difesa italiana. Il neoentrato Spagnolo guadagna un altro calcio di punizione che permette all’Italia di tornare nei 22, ma l'occasione sfuma in rimessa laterale. La Francia va in touche, avanza con la maul e poi va a segno con il debuttante Dréan. Nel finale arriva anche la meta di Gailleton per il 33-8.
Finale con gli azzurri in attacco, senza riuscire ad accorciare le distanze. La Francia a conti fatti conquista altri 5 punti e si conferma in testa alla classifica del Sei Nazioni. L’Italrugby tornerà in campo sabato 8 marzo a Roma contro l'Inghilterra.
Il ct degli azzurri, Quesada, parla di un punteggio che non rispecchia l’equilibrio visto in campo. «A 10 minuti dalla fine eravamo sul 19-8 e credo che il primo tempo sia stato buono. I loro punti sono arrivati su rimbalzi e situazioni opportunistiche, senza che creassero davvero tanto. Noi abbiamo difeso con disciplina, avuto possesso e territorio, e creato opportunità interessanti. Non ho mai avuto la sensazione di essere ultradominato. Abbiamo regalato alcune situazioni, tra rimbalzi e palloni persi, e a questo livello si paga».
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