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Da Lisbona al mare: il Portogallo

Un viaggio fuori stagione tra antiche città e parchi naturali

Da Lisbona al mare

08 Febbraio 2022, 10:46

Ormai le destinazioni per i viaggi si scelgono anche così: controllando i dati dei contagiati e il numero dei vaccinati. E in questo senso una meta interessante, oltre che per le sue oggettive bellezze, è il Portogallo (www.visitportugal.com/it).

Si, perchè si tratta del Paese con il più alto numero di persone che hanno ricevuto il vaccino e dove la pandemia è stata meglio gestita oltre che un luogo bello e ricco di fascino. Che da nord a sud, dalle città alle spiagge riesce sempre a conquistare chi arriva anche perchè, dettaglio non banale, in Algarve, tra gennaio e febbraio, le temperature spesso oscillano intorno ai 15 gradi. E l'idea di mangiare un piatto di petiscos, le tapas portoghesi, o di sardine grigliate davanti al mare quando da noi si viaggia sottozero è abbastanza irresistibile.

Il punto di partenza, è ovvio, è Lisbona, che meriterebbe da sola una sosta di diversi giorni per godere le diverse zone, per entrare nello spirito di una città divertente ma accarezzata da sempre dalle note malinconiche del fado. Se aveste poco tempo, però, c'è una cosa che non potete mancare di fare: prendete il tram numero 28 e salite fino in cima passando per vicoli strettissimi e dislivelli vertiginosi. Quindi, dopo aver dedicato una veduta dall'alto alla città e al al Castello di Sao Jorge, iniziate a scendere godendovi i vicoli, le piazze e le molte soste. Doverose quelle alla cattedrale e al Miradouro de Santa Luzia, uno dei punti panoramici più belli di Lisbona. Davanti a voi la città incorniciata dalle azulejos (le piastrelle decorate): per una specie di riassunto di Lisbona. Ma un viaggio in Portogallo può anche proseguire nei dintorni della capitale. Un posto tutto da scoprire, in particolare in una bella giornata di sole invernale è la Serra da Arrábida e il vicino Estuario del Sado.
Si tratta di una ampia zona naturale protetta dove nei mesi invernali svernano colonie di fenicotteri mentre le cicogne nidificano sui camini e dove è bello camminare lungo la spiaggia deserta di Portinho da Arrábida  mentre di fronte esce dall'acqua l'isolotto di Pedra da Anixa. Potendo, ci si può permettere anche una breve crociera a bordo dei galeões do sal, le tradizionali imbarcazioni a vela che navigano sul fiume fino alla Serra da Arrábida, o su un peschereccio. Guardatevi bene intorno: questo estuario ospita una ricca colonia di delfini che spesso vengono a giocare con la scia delle barche. Oppure si può andare a scoprire la città di Setubal, abitata fino dai tempi dei Fenici e dai Romani che iniziarono una delle più tradizionali attività della zona, la raccolta del sale e la conservazione degli alimenti in barili di salatura, di cui si conservano alcuni resti nella Penisola di Tróia. Ora Setubal è un porto vivace e trafficato e ci sono anche monumenti come la Igreja de Jesus e il Castelo de São Filipe, arroccato su un'alta scogliera sopra la città, anche se per molti la vera attrattiva sta nelle bottiglie: qui si produce il «moscatel di Setúbal», che si può assaggiare visitando le cantine della vicina Azeitão, celebre anche per i formaggi.

Volendo andare più lontano basta puntare verso la zona centrale del Portogallo, prendendo un treno dalla Gare do Oriente di Lisbona in direzione di Tomar: è un viaggio di due ore e porta alla città dei Templari. Fu questa terra che i cavalieri infatti ricevettero nel 1159 dopo aver aiutato il primo re del Portogallo a riconquistare il paese dagli Arabi e ancora oggi si trovano qui le segni lasciati dai Templari come il castello, simbolo della città e patrimonio mondiale dell'UNESCO o l'altro castello di Almourol. E' uno dei monumenti più emblematici della riconquista cristiana oltre che una rocca infestata dal fantasma di una principessa morta senza pace.
Ma se invece vogliamo andare verso sud, e quindi verso il clima più caldo dobbiamo puntare verso sud, verso la zona dell'Algarve. I più sportivi e coraggiosi, scendendo lungo la costa potrebbero anche concedersi un'assaggio del Trilho dos Pescadores, una lunga serie di sentieri collegati tra loro che portano dalle scogliere alle valli più interne passando per sonnacchiosi villaggi sul mare fino ad arrivare a Cabo de São Vicente, il punto più a sud-ovest dell’Algarve. E anche se non è il punto più occidentale dell’Europa continentale arrivare sino a qui, sulla punta squassata dal vento è comunque una emozione. Per chi non voglia fare fatica invece la prossima tappa potrebbe essere Lagos, un porto fondato dai Celti e dal quale partirono gran parte delle navi che crearono l'impero portoghese. Per questo crebbe e divenne il centro di commercio di prodotti esotici, avorio, oro e argento giunti dal Continente Nero e ben presto arrivarono anche palazzi, monumenti, nuove mura poderose che però il tempo, terremoti e maremoti iniziarono a frantumare. Ma resta comunque una perfetta base per andare a vedere i dintorni e godersi il sole – qui le giornate di bel tempo sono 300 all'anno - sulle sue lunghissime spiagge: non si farà il bagno ma comunque anche d'inverno si passeggia volentieri. Poi si può partire verso est in direzione di Portimão magari prima facendo una sosta a Ferragudo: il posto è perfetto per farsi selfie nel vento tra case bianche, scale sghembe, pescatori seduti sulle barche nel porto protetto dalle fortezze di Santa Caterina e São João. E se volete vedere ancora il mare a soli tre chilometri c'è la Praia da Rocha con i suoi spettacolari faraglioni. Infine ultima tappa è Faro, da dove è possibile prendere un volo per rientrare a casa. Prima una lenta passeggiata per il centro che si raggiunge passando dalla Porta Arco da Vila nelle antiche mura oltre le quali ecco la piazza con il Comune e la cattedrale, dallo stile imprevedibile per colpa dei danni fatti dall'uomo e dai terremoti. Quindi un giro per i dintorni, dal villaggio di Estoi con le sue azulejois e i vezzi rococò o i mosaici romani della villa di Milreu. Ma soprattutto andate a vedere il Parque Natural da Ria Formosa, l'area protetta non lontana dalla città con il labirinto di canali, isole, lagune e banchi di sabbia dove d'estate le spiagge si riempiono di bagnanti. Ora non è stagione da tuffi ma i panormai sono sempre splendidi: a Cacela Velha, una piccola città di case bianche andate sulla fortezza e guardatevi intorno. Sul mare qualche barchetta e poco altro intorno. E il silenzio profuma di mare.

Info
In aereo
Lisbona e Algarve
Raggiungere il Portogallo (www.visitportugal.com/it) dall'Italia del nord è molto facile: ci sono infatti molti collegamenti aerei di linea e low cost che partono da diversi scali. Si può quindi arrivare a Lisbona in meno di tre ore da Bologna e Milano. Da li si può prendere una macchina e percorrere tutta la costa fino in Algarve fermandosi per scoprire le tante bellezze di questo tratto di paese. La capitale portoghese dista dall’Algarve circa tre ore in auto e di poco meno di quattro ore in treno. Volendo si può volare anche a Siviglia e da li arrivare in Algarve in due ore. A faro, poi , c'è un alto aeroporto con voli low cost per l'Italia.

Da non perdere
Sintra
A soli 30 km da Lisbona si trova la città di Sintra, un luogo speciale e da vedere per scoprire un luogo per lungo tempo h attirato re, ricchi e nobili che fecero a gare per costruire ville e palazzi sempre più originali e sfarzosi. Sintra si trova immersa nel verde del Parco Naturale di Sintra e Cascais ed è un patrimonio Unesco. Il modo migliore per visitarlo è partire dal centro a piedi e poi raggiungere le zone più lontane con i bus. I palazzi sono molti ma il più celebre è senz'altro il Palacio Nacional, il palazzo più antico del Portogallo che con i suoi camini conici domina il centro storico. Camminando 10 minuti si arriva alla Quinta da Regaleira, un complesso di edifici immersi in un parco particolarmente elaborato con terrazze, torri, laghi, pozzi, fontane e grotte. La cosa più famosa da vedere a Sintra è però il Palacio da Pena, il palazzo più fotografato e più iconico della città che sembra il castello delle fiabe, con torri, statue e cupole colorate. Fu costruito per volere di un barone tedesco alla fine dell’800 e venne successivamente utilizzato come residenza estiva dei reali portoghesi.

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