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L'altro volto degli Emirati

Alla scoperta di Fujairah: tra antiche fortezze e spiagge

L'altro volto degli Emirati

26 Febbraio 2022, 09:47

Dimenticate le vertigini del Burj Khalifa o il Dubai Mall con i suoi 1200 negozi. Il primo è il grattacielo più alto, il secondo il centro commerciale più grande. Ed entrambi sono i simboli di Dubai (www.visitdubai.com).

Pensate piuttosto a vecchie moschee, forti che appaiono nel nulla e spiagge deserte. Vi sembrano due mondi lontani? Invece sono vicinissimi: e sono due volti degli Emirati Arabi Uniti. Il primo modaiolo, è Dubai, palcoscenico per la movida in salsa mediorientale. Il secondo è l’emirato di Fujairah, l’unico che si affaccia solamente sul golfo di Oman e quindi sull’Oceano Indiano. Rispetto alla Dubai dei record è tutta una altra storia.
Già i numeri lo raccontano: Dubai ha oltre tre milioni di abitanti, isole artificiali a forma di palma e party in spiaggia affollati di expat che bevono birra nella zona di Marina. Fujairah ha solo poco più di 140mila abitanti e punta, per attrarre, sulla natura e sulla storia. Se pensate che fino al 1970 non c’era neppure una strada che la collegasse con gli altri emirati e che se volete un hotel a cinque stelle dovete fare almeno 50 minuti d’auto dal centro capirete che è davvero diverso.
Il punto di partenza obbligato per scoprire Fujairah è la città che porta lo stesso nome. Purtroppo non è certo una destinazione che rimane impressa: è una distesa di viali circondati da alti palazzi di uffici, il clima non facilita le passeggiate e così si finisce nei centri commerciali. Ecco perché è meglio rivolgersi al passato e puntare verso nord, verso la moschea Al-Bidyah. E’ la più antica moschea degli Emirati Arabi Uniti , risale al 15° secolo , ed è ancora in uso per le preghiere. Anche i non musulmani possono entrare e scoprire le antiche tecniche costruttive di questa parte di mondo: prima dell’acciaio dei grattacieli si usavano i mattoni di fango. La struttura è classica ed anche l'esterno è interessante con le torri di avvistamento e la zona di scavi archeologici che testimoniano che i primi insediamenti nell’area risalgono a 4000 anni fa. Quindi, andiamo a scoprire i palazzi della storia. Quelli che hanno conosciuto anche la guerra. In particolare il Fujairah Fort, uno dei più antichi degli Emirati. Costruito nel 1670, è stato per secoli la principale struttura difensiva oltre che la casa della famiglia regnante. E per secoli è stato l’unico edificio in pietra. Nei primi anni del 1900 fu pesantemente danneggiato da un attacco britannico e solo negli ultimi anni è stato riportato al suo originario splendore che coinvolge anche il circostante Heritage Village dove si possono visitare anche antiche case e scoprire dettagli sulla vita tradizionale locale. Poco lontano poi si trova anche un museo che ospita una collezione di manufatti, armi e utensili risalenti all’età del bronzo, oltre a reperti provenienti dalle aree archeologiche di Qidfa e Bithnah di epoca preislamica. Ancora voglia di scoprire? Tra le cose da vedere a Fujairah sicuramente ci sono le sue montagne: e per andare a immergersi tra quelle gole la zona migliore è certamente quella dei monti Hajar nel nord degli Emirati. La cosa curiosa è che il panorama è l’esatto opposto del luogo comune: invece che dune di sabbia si trovano gole e vette. Proprio sui monti Hajar si trova il villaggio di montagna di Masafi, che come ogni guida di di Fujairah spiega è la meta ideale per tuffarsi nella tranquilla vita dell’entroterra. Il confine con Ras al-Khaimah, passa proprio nel mezzo del villaggio che prima della costruzione delle autoostrade negli anni ’70 era la stazione di rifornimento per le carovane.
Ma dopo tanta roccia, storia e passato viene voglia di un po’ di relax: e in questo senso l’emirato offre buone possibilità di vivere la spiaggia, il mare e quello che sta tra i fondali. Per godersi il mare basta andare a soli 45 km a nord della capitale dove si trova Al Aqah, con la sua lunga spiaggia che costeggia la costa e lo sperone roccioso di Snoopy Island che domina la vista del Golfo di Oman. I resort sulla spiaggia soddisfano infatti sia chi non si alza dal lettino fino al tramonto sia appassionati di immersioni e snorkeling. Al Aqah è tra l’altro il centro più attivo per immersioni subacquee degli Emirati Arabi Uniti e, anche se le barriere coralline del Golfo di Oman non reggono il paragone con il Mar Rosso sott’acqua c’è un sacco di vita da scoprire. E almeno questo a Dubai non c'è.

Info - Come arrivare
Il volo
I principali aeroporti internazionali degli Emirati Arabi sono a Dubai e Abu Dhabi, ma ci sono anche alcune compagnie aeree che utilizzano quello di Sharjah che però per il momento non è collegato con l'Italia. C'è anche un piccolo aeroporto a Fujairah ma è usato principalmente dai voli charter. Da Dubai e Abu Dhabi ci sono voli giornalieri per la maggior parte delle città europee e per le principali destinazioni mediorientali e del Golfo. La compagnia aerea di Dubai è Emirates Airlines mentre quella nazionale è Etihad Airways. A Sharjah, nel 2003, è stata fondata un'altra compagnia aerea, l'economica Air Arabia che offre collegamenti per il Golfo, il Medio Oriente e l'Asia.

Trasporti interni
Dopo essere arrivati con il volo a Dubai per arrivare a Fujairah si può prendere il bus E700 che parte dalla stazione Union Square di Dubai ogni 90 minuti. Il viaggio dure almeno un paio d'ore. Molto più veloce ovviamente il viaggio noleggiando un'auto e percorrendo la strada panoramica E84 attraverso i monti Hajar: il tragitto impiega circa un'ora.

La vacanza sul mare


Fujairah merita di essere visitata all'interno ma molti preferiscono poi concedersi una lunga sosta sul mare. Come detto una delle mete per chi vuole fare vita da spiaggia è Al Aqah ma ci sono anche altri punti molto interessanti. Uno di queste è Dibba, una città divisa a metà tra Emirati e Oman. Qui si può passeggiare sulle spiagge circondate da palme o chiedere ai pescatori del posto di salire sulle loro barche. Ricordate di portare con voi il passaporto se volete entrare in Oman. Infine, è possibile prendere parte ai tour guidati di Sandy Beach, un paradiso per gli appassionati di snorkeling e immersioni.

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