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Viaggi

Brno, la vezzosa di Moravia

Repubblica Ceca Non lontana da Vienna e Praga e perfetta per un weekend. Viaggio in una città ricca di fascino e tutta da scoprire

Moravia

06 Marzo 2022, 16:25

Per molti è solo il posto dove si sfidavano gli eroi del Motomondiale. Ed è un peccato perché Brno, la seconda città della repubblica Ceca (www.visitczechrepublic.com), cela molte sorprese. Quella che per troppo tempo è stata la sorellina povera della reginetta Praga, o la cugina umile di Vienna, è in realtà una vezzosa che sa conquistare chi arriva. Proprio per questo, sempre di più, si sta svelando al mondo. Con i suoi 400mila abitanti sa di poter offrire cultura e divertimento per tutti i gusti; grazie alla sua vivace popolazione studentesca si concede una piacevole e allegra vita serale; il resto lo fanno l'ambiente naturale, tra i vigneti della Moravia meridionale, e il retaggio storico. Di quando questa era la capitale della Moravia.

Brno è stata fondata circa 1000 anni fa ed ha ricevuto lo status di città nel 1243 diventando appunto per secoli una capitale fino a quando, nel 1948 la Guerra Fredda e i sovietici ne hanno cancellato l'autonomia. Ma non ne hanno potuto azzerare l'eredità accumulata nel tempo fatta di palazzi e grandi chiese, architetture imponenti e di castelli ma anche, dettaglio non banale, da un godereccio piacere nell'assaporare la vita. E così, sia d'estate sia d'inverno ci si può rilassare approfittando dell'ampia scelta di locali mescolandosi alla gente del posto tra serate nelle enoteche o ai festival musicali o gironzolando tra i mercatini di Natale.

Tutto questo tra l'altro senza nessuno sforzo: il centro storico è compatto e si gira comodamente a piedi, partendo da náměstí Svobody ovvero la triangolare piazza della Libertà. Si tratta di una piazza nata nel XIII secolo e ancora circondata da edifici storici. Nella piazza in più spiccano diverse sculture, tra cui la Colonna della peste del ma soprattutto l'orologio astronomico di Brno, un obelisco alto sei metri in granito nero, che ricorda un proiettile.
Proseguendo la passeggiata ecco piazza Zelný trh. Qui non si viene per vedere monumenti ma per mescolarsi alla gente del posto che affolla quello che è il mercato ortofrutticolo. Per la gente del posto si chiama «mercato dei cavoli». Oltre alle bancarelle degli agricoltori anche una monumentale fontana barocca, una statua di Mozart e una sorpresa sottoterra. Proprio sotto la piazza infatti si spalanca un labirinto di cantine e depositi che si possono visitare andando a scoprire anche lo spazio sotto una antica osteria. Ma pure il laboratorio di un alchimista.

Volete qualcosa di meno cupo? Nessun problema, la distanza è poca e ci aspetta la piazza del Vecchio Municipio. Il palazzo del XIII secolo, dal 1935 non ospita più il centro della politica locale ma è ancora un trionfo di decorazioni: passeggiate nel cortile, che d'estate ospita spesso concerti, buttate l'occhio nelle sale dei Cristalli e degli Affreschi ma soprattutto rendete omaggio a uno dei simboli della città. Si trova appeso al soffitto e la leggenda vuole che fosse un drago che viveva in un lago ma in realtà, molto più banalmente, è il corpo di un coccodrillo impagliato portato in dono nel 1608 da una delegazione turca in visita.
A questo punto si deve si salire. La meta è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, arroccata sulla collina di Petrov, uno dei monumenti più amati del paese che cela molte bellezze e una leggenda: a mezzogiorno invece di 12 rintocchi le campane ne suonano 11 e questa stravaganza risale al 1600 quando gli svedesi circondarono la città per tre mesi: il generale assediante, stremato si diede un ultimatum: “mi ritirerò se non avrò preso la città entro mezzogiorno” promise. Gli abitanti suonarono le campane un'ora prima e gli svedesi tornarono in patria. Pare una follia: ma da 400 anni le campane, per questo, suonano in anticipo.

Rimbombano invece di storia le sale della prossima meta: il castello dello Spielberg sorto nel XIII per proteggere la città. Nel 1783 fu trasformato nel carcere più duro d'Europa e qui finirono alcuni celebri prigionieri come i carbonari italiani tra cui il poeta Silvio Pellico. Ora questa durezza si è stemperata e da quassù si gode una splendida vista ma noi scendiamo di nuovo a Jakubák, la piazza della chiesa di San Giacomo. Sicuramente vedrete molte persone che si ritrovano in uno dei tanti locali. Fate come loro: e dopo aver visto le bellezze di Brno inizierete ad apprezzarne l'anima. Mai più penserete che sia solo un posto dove corrono le moto.


  Info  

Come arrivare

I trasporti
Brno è servita dall'aeroporto Brno-Tuŕany, collegato al centro città con l'autobus numero 76 ma in questo momento non ci sono voli diretti dall'Italia. Il modo più semplice è quindi volare con una compagnia low cost facendo scalo a Bratislava, Praga o Vienna. Il treno da Vienna poi impiega circa una ora e mezzo. Da Praga si impiegano circa tre ore mentre da Bratislava il viaggio dura più o meno un'ora e 45 minuti. Ci sono anche veloci ed economici servizi con autobus di linea.

Da vedere

Il luogo della battaglia

Gli appassionati di storia in visita a Brno non possono non includere nel loro itinerario una piccola deviazione ad Austerlitz per visitare i luoghi in cui avvenne la storica vittoria di Napoleone contro Austria e Russia. Un dettagliatissimo itinerario ripercorre gli eventi e i luoghi significativi in 29 tappe, segnalando i campi di battaglia, i villaggi, le fosse comuni, i tumuli, i cippi e i cimeli con pannelli commemorativi, ma vi basterà una mezza giornata per visitare i più importanti.

La villa capolavoro
Una delle cose da vedere a Brno è sicuramente Villa Tugendhat, la residenza della coppia di origini ebraiche Greta Löw e Beer-Fritz Tugendhat, ricchi industriali del settore tessile. Progettata dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe sul finire degli anni Venti, è l’unica opera di architettura moderna della Repubblica Ceca (www.visitczechrepublic.com) a essere stata inserita nel patrimonio UNESCO ed è considerata una delle quattro ville più famose al mondo. Per realizzare la villa l’architetto Van der Rohe ignorò tutti i trend di architettura e arredamento interni dell’epoca, dando vita a un edificio moderno ed elegantissimo e strano: una delle pareti, ad esempio, è realizzata in onice e cambia colore a seconda dell’inclinazione dei raggi del sole.

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