×
×
☰ MENU

viaggi

Paradiso biondo: viaggio alla scoperta di Bruxelles seguendo il profumo della birra

Paradiso biondo

02 Novembre 2023, 10:22

Bruxelles (visit.brussels.it) capitale d'Europa: ovvero la città delle istituzioni dell'UE, distesa di edifici della burocrazia e bandiere, luogo impersonale e multilingue. Per molti è questo il giudizio sbrigativo per questa città che, al massimo, per i più smaliziati, può vantare anche il blasone minimo di essere uno dei centri della cultura del fumetto e tempio per il cioccolato. E tutto il resto? Finisce nel calderone indistinto che mette insieme la suggestione modernista dell'Atomium, la scultura alta 100 metri composta da composta da nove sfere collegate da tubi in acciaio che rappresenta la struttura dell’atomo e la Grand Place, quel gioiello così sfacciatamente nordico dove prima o poi tutti passano, con i palazzi delle corporazioni e le vertigini gotiche della sua torre.

E poi? Basta. Bruxelles potrebbe finire qui. E invece deve ancora iniziare. E noi la vogliamo assaggiare fino all'ultima goccia. Si, perché da qualche tempo è diventata anche la capitale della birra grazie ad un visionario sogno biondo: il Belgian Beer World. Stiamo parlando di un intero palazzo che ospitava il Palazzo della Borsa della città che dopo tre anni di lavori e un investimento folle da 100 milioni di euro è diventato il tempio della birra. E per conoscere un Paese, sia la parte fiamminga (www.visitflanders.com) sia quella vallona (visitwallonia.be) è da qui che si deve partire.

No, non è una battuta: in Belgio ci sono 1600 etichette prodotte da più di 430 birrifici sparsi ovunque. E la gente del posto il frutto del malto e del luppolo lo prendono molto seriamente. Ma perchè il Palazzo della Borsa? Per un motivo anche simbolico: il palazzo ospita infatti le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante, che secondo la leggenda sarebbe il mitico re Gambrinus, il patrono, se si può così dire, della stessa birra. E anche se è ovviamente leggenda è bello sentirlo raccontare. Il palazzo, costruito alla fine del XIX secolo, è un edificio in stile neorinascimentale, impreziosito dalle decorazioni eseguite da un giovane Rodin: dopo aver ospitato per più di un secolo la sede del mercato azionario, è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione che lo ha trasformato in un hotspot culturale e artistico di 12.000 metri quadri. Il piano terra, un tempo riservato ai burocrati della finanza, è stato completamente restaurato riportando all’originale le colonne e la cupola centrale e tra terrazze e mosaici c'è anche un caffè e spazi espositivi.

Ma si deve salire: il secondo e il terzo piano del palazzo sono dedicati al centro espositivo permanente sulla cultura della birra belga. Il fulcro è rappresentato dalle mostre che esplorano e descrivono l’origine della birra belga e alla sua storia che risale al Medioevo e attraverso un percorso interattivo si scopre ciò che distingue la birra belga dalle altre e le diverse varietà. Alla fine si sale sullo skybar sul tetto, con una terrazza di 350 metri: con un bicchiere in mano, i visitatori possono brindare alla birra belga sullo sfondo di Bruxelles.

Ora sapete tutto sulla birra e potete andare a scoprire la città. Senza però perdere l'occasione di fare sosta in alcuni locali che sono imperdibili.

Se siete nella Grand Place fate sosta nel vicino e originale The Sister: rispetto agli altri locali è molto particolare perchè punta tutto sul biologico, sostenibile, senza sprechi e con un occhio di riguardo ai vegetariani. Ci sono una settantina di etichette di birre prodotte in piccole realtà del paese e piatti particolari. Ma c'è anchre una lunga lista di cocktail creativi (www.thesistercafe-brussels.com). Per fare un salto nella storia, invece, occorre andare nel quartiere di Anderlecht. E' stato inaugurato nel 1900 e da allora resta a conduzione familiare ed è praticamente l'ultimo sopravvissuto al periodo in cui, a Bruxelles, c'erano più di 100 birrifici indipendenti. Dettaglio: 40 anni fa stava per fallire ma poi, grazie alla riscoperta della birra artigianale e delle birre a fermentazione spontanea è risorto. Oggi arrivano visitatori da tutto il mondo è c'è anche un museo de la Geuze. Sono birre molto particolari che nascono solo qui: o si amano o si odiano. (www.cantillon.be). In ogni caso assaggiate: e poi non dite che il Belgio (www.visitbelgium.com) è solo il paese della politica europea.

Idee
La tradizione
À la mort subite
Volete bere una birra e visitare un locale pieno di storia e fascino? L'indirizzo giusto si trova al 7 di Warmoesberg 7 di fronte all'ingresso delle gallerie St Hubert, a due passi dalla Grand Place. Il locale si chiama «À la mort subite» ed è aperto da quasi 100 anni. Qui veniva Jacques Brel ed è un classico «Bruin Café», ovvero la versione locale del pub. Per quanto riguarda le bevande si possono scegliere le birre gueuze e anche tutte le etichette più rappresentative del panorama locale. Per mangiare invece omelettes, panini e le immancabili patate fritte che qui sono sempre buonissime.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI