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Antica meraviglia, Cadice "la piccola tazza d'argento"

Cadice è stata fondata 3000 anni fa. Ma ancora oggi ammalia i viaggiatori

Antica meraviglia

di Luca Pelagatti

07 Gennaio 2026, 09:51

Non amate la neve, non smaniate per salire intabarrati su una funivia ma avete comunque voglia di partire e iniziare l'anno viaggiando? Si può fare: e non serve neppure puntare su costosissime mete intercontinentali, non occorre cedere alle facili lusinghe di Tropici e Caraibi. E' sufficiente andare un po' verso sud (ma non troppo) e godersi le perle che il Mare Nostrum sempre sa offrire. Bastano un paio di ore di volo, infatti per raggiungere, una città che spesso non rientra tra le mete di chi pensa alla magia della penisola Iberica. Ed è un vero peccato.

Parliamo di Cadice, la «piccola tazza d'argento», come viene chiamata con affetto, una gemma di pura Spagna (www.spain.info/it) intrisa di una storia tanto lunga da apparire leggendaria. E se da queste parti si pavoneggiano dicendo di essere la città più antica d'Europa ancora viva e abitata non scuotete la testa. Hanno ragione loro.

La fondarono i Fenici dopo la guerra di Troia – parliamo del 1100 a.C. - e da allora ci sono passati tutti: cartaginesi, romani, visigoti, arabi, persino Cristoforo Colombo e Napoleone. Il mix ha funzionato: ancora oggi si respira qualcosa di speciale e in questa bassa stagione rilassata, quando fa fresco ma freddo mai - la minima non scende sotto i dieci gradi - , è bello lasciare andare i piedi senza meta. E rilassarsi buttando l'occhio dai vicoli verso il mare.

Per iniziare questa passeggiata basta passare uno dei accessi medievali - l' Arco del Pópulo, l' Arco de la Rosa o l' Arco de los Blancos – ed entrare nel quartiere de El Populo: è il più antico della città più antica e capite che veramente questo significa fare un carpiato nel tempo in una specie di labirinto di pietra, ombre ed echi di epoche passate. Da una parte avrete il mare, dall'altro case bianche e piazze. E ovunque piccoli locali dove assaggiare i piatti tipici. Segnatevi questi nomi: le tortillitas de camarones (frittelle di gamberi), il cazón en adobo (gattuccio marinato fritto) e i chicharrones (pezzi croccanti di pancetta di maiale piccante). Capirete che oltre che antica Cadice (turismo.cadiz.es/) è anche golosa.

Poi, dopo un omaggio alla Iglesia de Santa Cruz, l'antica cattedrale duecentesca ricostruita in stile barocco andate alla vicina, e attuale, cattedrale. E' un trionfo di azulejos, le piastrelle dorate , che si specchiano nel mare e il suo stile eclettico si spiega con la sua storia: per costruirla sono serviti 116 anni nel periodo in cui l'Antica Gades fenicia – o la Gadir romana, se preferite - divenne una specie di capitale del commercio d’Oltremare. Tanti soldi produssero palazzi e gioielli architettonici ma anche problemi: e per difendersi dalle mire dei pirati la città si barricò dietro baluardi difensivi, castelli e torri di guardia. Un mix da scoprire visitando quartieri che raccontano storie differenti: da una parte la monumentale piazza di San Juan de Dios, quella del municipio neoclassico che guarda il porto e delle fontane perfette per Instagram, dall'altra, la zona moderna ed elegante come quella vicina alla spiaggia di La Victoria , con i suoi club nautici e i centri sportivi. E ancora, affascinante, il quartiere di La Viña, quello che fu dei pescatori, dove ancora si ritrovano i membri delle chirigotas, le associazioni che danno vita al Carnevale, e dove il flamenco non è solo suggestione per turisti.

Infine, cercate sotto terra: dietro la cattedrale antica ecco il teatro Romano. Fu costruito nel 70 a.C. da un consigliere di Giulio Cesare e ammassate al di sopra parte delle antiche gradinate ci sono le case di oggi. Ma è bello provare a immaginare quando qui marciavano le legioni.

Quindi dal basso salite in alto e arrampicatevi sulle rampe che arrivano in cima alle due torri campanarie della cattedrale. La vista spazia sulla città e sul mare. In questa stagione potrebbe tirare un po' di vento: ma nella brezza che arriva dall'Oceano, ascoltando bene, sembra di sentire ricordare, in una moltitudine di lingue, tutte le storie di queste terre.

Idee
Mangiare
TAPAS DI MARE
Per scoprire la tradizionale cucina di mare di Cadice la zona migliore è probabilmente il Quartiere la Viña. Si tratta di una zona di pescatori e marinai e ancora oggi è ricco di tapas bar, taverne e ristoranti della tradizione. Una altra perla da scoprire è certamente il Mercato Centrale, che pur essendo un mercato ancora attivo e amatissimo. è diventato un luogo alla moda per le tapas dall'ora dell'aperitivo in poi. Sotto le antiche colonne si mangiano carne alla griglia, frutti di mare e anche una versione poco giapponese ma sicuramente gustosa del sushi.

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