Oltre 270 km di piste e 70 impianti: ecco Saalbach e il suo comprensorio
di Roberto Longoni
20 Febbraio 2026, 21:04
Si scrive Lässig, si legge cool, disinvolto, no stress... Ma alla fine è joie il termine più corrispondente: joie de vivre. Gioia non solo di sciare, perché anche quando cala il sole (e comunque, grazie alle piste illuminate, divertirsi con gli sci ai piedi rimane possibile eccome) Saalbach resta foriera di coccole ed emozioni, con la sua infinita e variegata offerta di apres-ski, ristoranti e rifugi caratteristici.
Si perdoni la babele linguistica, ma quest’angolo d’Austria, che tanto angolo non è, rappresenta una delle capitali internazionali della stagione bianca. Non a caso, per due volte ha ospitato i Campionati mondiali di sci: come dimenticarlo, dopo il successo iridato nel febbraio 2025 di Federica Brignone, regina nel gigante e seconda per un decimo nel superG? Sciolta la neve della stagione scorsa sulla Zwölferkogel della gloria e ricoperte le piste di un nuovo candido manto, agli occhi degli italiani ancora luccica d’oro l’inverno tra questi monti. Oltre che per i meriti sportivi della Tigre, per il fascino del comprensorio nel quale è possibile cimentarsi con qualsiasi attività che abbia a che fare con la stagione fredda. E che comprensorio… Il nome sterminato - Saalbach Hinterglemm Leogang Fieberbrunn - corrisponde a un’infinità di piste, che, servite da 70 moderni impianti, si distendono per 270 chilometri, con «sconfinamenti» dal Salisburghese al Tirolo. Ce n’è per tutti i gusti, per chi sciando ama attraversare paesaggi in continuo cambiamento, senza bisogno di scarpinare né di intrupparsi su un bus. Già la partenza impone una scelta, tra l’anello di Hinterglemm e quello di Saalbach. Il primo vanta una lunghezza di 30 chilometri, per il 66 per cento di piste azzurre e il 34 di rosse (18 sono i suoi impianti) affacciati sulle cime tra le più scenografiche della zona. Grazie allo SkiMovie, su uno dei tracciati ci si può trasformare in «star della neve». La discesa può essere immortalata in un video professionale. Che poi permette di osservarsi con occhio critico o magari far sgolosare chi è lontano. Oppure, accanto alla funivia Unterschwarzachbahn, ci si può lasciar correre «a uovo», nella pista dedicata alla velocità. Più per famiglie (o per giornate di riscaldamento) l’anello di Saalbach, i tracciati (19 km) sono esclusivamente azzurri. Così è anche per l’anello di Leogang, i cui 26 chilometri comprendono solo piste facili: perfetto per le famiglie e i discesisti tranquilli. Ritrovata la giusta forma o raggiunta la necessaria sicurezza, è sull’anello del Tirolo che si può puntare: i suoi 22 chilometri sono costituiti per il 72 per cento da piste rosse. Il restante 28 per cento di azzurre serve a rifiatare. E a godersi il panorama, che in questa zona dà il meglio di sé. Chi invece si cimenta nella «Sfida» ha poco da guardarsi attorno. The Challenge è un circuito da completare in sette ore (vietate le sieste ai rifugi) su 65 chilometri di discese corrispondenti a 32 risalite per un totale di 12.400 metri di dislivello tra Saalbach, Hinterglemm, Leogang e Fieberbrunn. Niente da invidiare a Sellaronda, King’s Tour e White Ring. Una gara con sé stessi che può permettere di vincere anche premi, per chi si registri alle casse: dallo skipass di sei giorni al soggiorno gratuito a Saalbach. Ma questa è anche patria del freeride. Tanto da ospitare la Mountain Attack, la gara di scialpinismo in notturna, spettacolare ed estrema, specie nei 40 chilometri (per oltre 3000 metri di dislivello positivo) della Marathon. Nell'ultima edizione, a metà gennaio, quattro nostri connazionali hanno monopolizzato il podio e il primo gradino ai suoi piedi, nell’ordine: Davide Magnini, Federico Nicolini, William Boffelli e Matteo Eydallin. A Saalbach, anche la neve fresca luccica d’oro per gli italiani.
Idee
Epic Pass Sciare globale Da questa stagione, lo Skicircus Saalbach Hinterglemm Leogang Fieberbrunn si unisce all’Epic Pass, lo skipass internazionale gestito dalla statunitense Vail Resorts. L’Epic Pass (www.epicpass.com/) è il lasciapassare bianco che permette - a chi ha tempo e anche parecchio denaro, occorre ricordarlo - di accedere a un’ottantina di stazioni sciistiche in tutto il mondo: dal Nord America al Giappone, dall’Europa all’Australia. I titolari possono usufruire di 5 giorni di sci nella rete Alpine Card oltre a uno sconto del 50 per cento sullo skipass in 37 località invernali nordamericane.