VIAGGI
E' impronunciabile, è vero. Ma fate uno sforzo e provate a compitarlo. In cambio riceverete sicuramente molti sorrisi, vigorose pacche sulle spalle e, magari, qualche pinta. La frase è «Fáilte go Féile Phádraig»; la pinta è ovviamente di Guinness e il significato è semplice: «Benvenuti alla festa di San Patrizio», ovvero all'evento a cui un irlandese non saprà mai rinunciare. Il giorno in cui questo scioglilingua gaelico vi verrà utile è il 17 marzo, la festa nazionale che celebra la morte del patrono del Paese, e che rende le strade di Dublino una piacevole bolgia di allegria, musica e sorrisi. Mentre tutto si colora di verde. Se non siete mai stati nell'isola di smeraldo (www.ireland.com/it) non potete immaginare che cosa rappresenti questo evento per i suoi abitanti.
Innanzitutto una premessa: il giorno canonico è il 17 marzo ma la città viene invasa di gente e suoni per almeno quattro o cinque giorni. E vi sembrerà di finire in una specie di centrifuga che per qualcuno è persino più travolgente del Mardi Gras di New Orleans o del Carnevale di Rio de Janeiro. Una cosa è certa: qui si beve più birra anche se l'origine, è ovvio, è legata ad un evento religioso. Questa era la solenne festa per il santo, ma nel corso degli anni, il giorno di San Patrizio si è evoluto in una celebrazione che compendia la ricchezza della cultura irlandese tra spettacoli, sfilate, momenti di gioco, concerti e tutto quanto coinvolge la gente. Di tutte le età.
Per esempio, in quei giorni, nell'anfiteatro di Wood Quay sorge il St. Patrick's Festival Family Village comunale pensato per le famiglie con bambini piccoli mentre al St. Patrick's Park ci si trova a sbizzarrirsi tra giochi in legno ispirati ai miti e alle leggende irlandesi in linea con il tema del Festival di quest'anno: «Radici»,

Ma il cuore dell'evento, è ovvio, è la parata che prende il via alle 12 del 17 marzo da Parnell Square, nella parte nord della città, percorrendo O'Connell Street, attraversando il ponte O'Connell e tagliando la parte sud per concludersi all'incrocio tra Cuffe Street e Kevin Street. Ci sono grandi carri allegorici, oltre tremila figuranti e bande musicali che propongono musica in stile locale. Anche se vengono da lontano.
Si, perché forse non tutti lo sanno ma al mondo ci sono 70 milioni di persone con origini irlandesi e molti di loro, in questi giorni, tornano a casa. Per una sorta di pellegrinaggio d'affetto. Così tra le musiche di una banda scozzese e una dell'Illinois sfilano gruppi di danzatori in costumi vivaci e migliaia di altre persone che si sono preparate per mesi per essere qui. E intorno c'è un mondo visto che ogni anno, per queste strade, si affollano almeno 500.000 spettatori. Quindi per vedere qualcosa occorre arrivare molto presto e difendere il proprio posto con le «armi» giuste.
Già di prima mattina i pub aprono le loro porte e si inizia con le pinte quasi fosse una specie di colazione tradizionale. Poi ciascuno ha il proprio posto preferito per seguire la sfilata: molti dei turisti scelgono la sempre affollatissima O'Connell Street mentre i residenti, sottovoce, consigliano le meno gettonate Dame Street o College Green. Ma non sarete di certo mai soli nè durante la parata nè durante le giornate della festa. L'Abbey Theatre e l'Olympia Theatre propongono spettacoli speciali mentre anche i quartieri meno centrali come Smithfield, Portobello e Stoneybatter hanno le loro feste locali, spesso più rilassate e adatte alle famiglie. E poi il tutto si chiude con i fuochi d'artificio la notte del 17. Trovate un posto lungo le banchine del fiume Liffey e alzate gli occhi al cielo.
Ma se avrete la fortuna di essere a Dublino (www.visitdublin.com) in quei giorni non perdetevi anche l'occasione di visitare la Cattedrale di San Patrizio, che si trova proprio alla fine del percorso della parata ma anche i locali amati dalla gente del posto: provate The Cobblestone a Smithfield, Mulligan's in Poolbeg Street e John Kehoe's in South Anne Street. Impossibile non mettersi a ballare.
Poi, per una volta, evitate la troppo turistica Temple Bar e andate in un pub intorno a Camden Street, Wexford Street o Baggot Street e attaccate bottone con chi vi sta intorno. I dublinesi adorano chiacchierare. Basta poco, un sorriso e avrete trovato un nuovo amico.
Idee
Tutti a Belfast
Anche Belfast e l'Irlanda del Nord (www.ireland.com/it) ovviamente celebrano San Patrizio. Fino al 17 è previsto un ricco programma di eventi che si estenderanno in tutta la città in attesa della parata che partirà alle 13.30 per percorrere Chichester Street, Victoria Street, High Street, Castle Place e Donegall Place e tornare al Municipio. Il Belfast TradFest ha aggiunto un giorno in più al suo famoso St Patrick's Music Festival, che ora prevede cinque giorni di concerti e spettacoli, dal 13 al 17 marzo mentre Il Belfast Children's Festival si distingue per oltre 100 eventi in città. da vedere poi il villaggio del festival nel Cathedral Quarter per gare di cornamusa scozzese, danze set e céili, esibizioni di bodhrán, un picnic tradizionale e un pomeriggio di divertimento con serie di concerti live.
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