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"Autoriparatori improvvisati: pericolo per la sicurezza"

L’associazione lancia l’ipotesi di poter tracciare la vendita dei pezzi di ricambio

"Autoriparatori improvvisati: pericolo per la sicurezza"
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Concorrenza sleale, abusivismo, danni ambientali da smaltimento inadeguato di rifiuti pericolosi, mancato rispetto delle norme di sicurezza stradale: è quanto denuncia Confartigianato Imprese Apla Parma dopo le innumerevoli segnalazioni di autoriparatori autorizzati associati.

Ormai gli abusivi non si limitano più a operare nei propri garages ma lo fanno in strada - come si vede nella foto, una delle tante arrivate - e nei parcheggi pubblici, anche perché non c’è controllo. Chiunque può comprare pezzi di ricambio come olio, batterie, filtri, pastiglie e dischi dei freni, gomme, semplicemente a fronte del rilascio di uno scontrino, senza fattura e quindi senza tracciabilità, per non parlare degli acquisti di prodotti falsi e di scarsa qualità su internet.
Poi il passo è breve: riparazioni eseguite non a regola d’arte, perché fatte in ambienti non idonei e senza strumentazioni adeguate, con possibile grave danno per la sicurezza dell’ignaro proprietario dell’automobile e degli altri utenti della strada, smaltimento dei prodotti di scarto in ambienti non adeguati. Si pensi, a questo proposito, agli oli esausti del motore o alle batterie abbandonati nei cassonetti (fino a quando c’erano) o i margini di strade e canali.

Così, mentre un autoriparatore autorizzato è tenuto, giustamente, a rispettare molte regole in ambito fiscale, contributivo, ambientale (in questo caso con la tenuta del registro dei rifiuti che attesta il regolare smaltimento), con un conseguente aumento dei costi, l’abusivo può liberamente operare facendo concorrenza sleale.

Confartigianato ritiene che sia necessario valutare la possibilità di tracciare la vendita dei pezzi di ricambio, anche perché riscontra sempre più frequentemente che mentre le officine sono vuote i rivenditori di pezzi di ricambio, al contrario, sono stracolmi. E ovviamente sarebbe importante fare dei controlli, perché le leggi ci sono, basterebbe farle rispettare.

Nel maggio del 2013 con la manifestazione Game Over, prima in piazza Garibaldi e poi dal prefetto, Confartigianato, assieme alle altre associazioni unite sotto la sigla di Rete Imprese Italia, lamentava anche il problema dell’abusivismo e della concorrenza sleale, oltre alla mancanza di credito, la troppa burocrazia e le tasse elevatissime. A distanza di un anno, purtroppo, si sta chiedendo cosa è cambiato.

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  • eugenio

    17 Giugno @ 13.44

    Non ho capito, non posso aggiustarmi la macchina da solo o farmi un cambio olio da solo? Impara l'arte e mettila da parte.. non vale più?

    Rispondi

  • federicot

    02 Giugno @ 21.39

    federicot

    Si certo come no? tracciamo i pezzi di ricambio....se non avete lavoro si chiude al bottega ragazzi. Amen A fare il meccanico sono buoni tutti, per cambiare dei pezzi di latta....ma stiamo scherzando????

    Rispondi

  • Giuseppe

    28 Maggio @ 12.45

    In verità io, da sempre, la manutenzione delle mie auto e delle mie moto la faccio da solo. Aggiungerei che, qualche volta, ho dovuto anche sopperire a interventi MALDESTRI effettuati presso "officine autorizzate" alle auto di qualche amico. Se a questo si aggiungono le tariffe assolutamente vergognose che vengono applicate; se aggiungiamo che spesso vengono addebitati costi inesistenti ( proprio ieri ho riparato con 5 euro il saliscendi del finestrino di un'auto per il quinto avevano chiesto 300 euro) viene da sé che questo appello sembra fatto apposta per tartassare ulteriormente il povero cittadino. In ultimo: per sostituire un pezzo della mia moto mi avevano chiesto 200 euro; io l'ho acquistato su internet per 87 euro e in un'ora di lavoro l'ho montato. Quanto costa un'ora di mano d'opera? ??

    Rispondi

  • Stefano

    28 Maggio @ 09.26

    reinard.alfa@gmail.com

    Confartigianato ogni tanto dovrà pure farsi sentire no? Le officine sono vuote perchè mai nessuno si è preoccupato di mettere un tetto massimo al numero di officine in città. Migliaia di officine in una città così piccola sono decisamente tante. I prezzi sono altissimi a causa del fatto che sono troppi e molti di loro non hanno lavoro, pertanto la gente comune le lampadine o le pastiglie dei freni o che ne so, un fanale, se lo vanno a prendere dai rivenditori e se lo montano. La stupida proposta di tracciare i prezzi di ricambio non farebbe altro che danneggiare i rivenditori autorizzati e favorire gli acquisti tramite internet , pertanto favorire altre provincie o altri stati. Non ci vuole un genio per capirlo. Io non lo faccio da anni ma se voglio cambiarmi l'olio da solo influisce sulla sicurezza? Anche se cambio la batteria? E se dopo averli cambiati li porto in discarica sono più sicuro in auto? Ma che si preoccupino invece di lottare per un tetto al numero di officine in modo che i prezzi calino e che tutti i bravi meccanici riescano a sbarcare il lunario, sarebbe più utile.

    Rispondi

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