Parma

Traffico merci, pista più lunga, nuove infrastrutture: ecco come si svilupperà l'aeroporto

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Una pista più lunga, nuovi parcheggi per aerei, un accordo con la compagnia Etihad, 12 milioni di euro stanziati dalla Regione per le infrastrutture. Rimarranno comunque i voli per i passeggeri. Sono alcune delle novità che riguardano l'aeroporto "Verdi", di cui questa mattina è stato presentato il piano strategico. Nei servizi del TgParma, il presidente dell'aeroporto Dalla Rosa Prati, il presidente dell'Upi Alberto Figna e Stefano Bonaccini, presidente della Regione. 


Il comunicato del Comune
Questa pare essere la volta buona: dopo aver attraversato tante situazioni difficili, l'aeroporto Giuseppe Verdi sembra aver imboccato la strada giusta per decollare.
Facendo seguito a quanto annunciato diversi mesi fa dopo l'accordo con Ethiad (terza società al mondo nel settore cargo), ora è arrivato il momento di definire il piano strategico per il futuro dello scalo, un piano che entro breve dovrà tradursi negli interventi necessari per consentire l'atterraggio e decollo delle merci che oggi transitano da Parma, ma volano da Malpensa.
La partecipazione delle autorità e degli operatori economici intervenuti alla presentazione testimonia la solennità del momento.
E' toccato al direttore del "Verdi"Federico Wendler, tracciare in pochi minuti il quadro di contesto in cui opererà lo scalo aereo parmigiano, oggetto negli anni scorsi di investimenti per oltre 40 milioni di euro, e delineare gli interventi necessari affinchè sia funzionale e competitivo nella sua nuova collocazione strategica, a cominciare dall'allungamento della pista, che passerà dai 2.124 metri attuali e 2.960 metri futuri, necessari per il decollo degli aerei cargo.
"Guardiamo al futuro - ha affermato il presidente di Sogeap Guido Dalla Rosa Prati - abbiamo la concessione, siamo classificati come scalo di interesse nazionale, abbiamo il contratto con Etihad, grazie al contributo determinante della Regione che crede nel nostro progetto, fra due anni i cargo prenderanno il volo da Parma. E' un sogno che si avvererà".

Nell'aeroporto ci crede anche il Comune: "Abbiamo partecipato da subito a questa nuova avventura - ha dichiarato il sindaco Federico Pizzarotti - e contiamo che il disegno di oggi diventi presto un progetto concreto. Per parte nostra , come Comune, stanzieremo altri 2,5 milioni di euro provenienti da oneri per opere compensative, per realizzare infrastrutture necessarie a rendere funzionale l'Aeroporto Verdi, che dovrà entrare in collegamento con Stazione ferroviaria e Fiere. Spero - ha concluso il Sindaco - che questa operazione non venga condizionata da altri progetti analoghi, come ho letto in questi giorni pare voglia fare Piacenza. Con loro dovremo studiare forme di collaborazione utili per entrambi i territori".
Il presidente della Provincia Filippo Fritelli ha parlato di "sviluppo infrastrutturale necessario per il nostro territorio, mentre il Presidente dell'Unione Parmense Industriali, Alberto Figna ha detto che "questo progetto segna un nuovo inizio per lo scalo, grazie ad un piano che ha convinto molti e sorpreso qualcuno, reso possible anche dall'investimento dell'Upi, che ha "comparto il tempo" per trovare nuove soluzioni".

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, accompagnato dall'assessore Raffaele Donini, ha confermato l'intenzione della Regione stessa di mettere a disposizione fino a 12 milioni di euro per un progetto di ampio respiro, quale quello della creazione di un hub per aerei cargo, che servirà all'area vasta che fa capo a Parma e valorizzerà l'intero territorio regionale: "Quello che prometto, mantengo - ha sottolineato Bonaccini - e questa sarà un'ulteriore prova che va messa da parte una volta per tutte la diceria secondo al quale Bologna è lontana da Parma". 

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  • Marco

    12 Ottobre @ 02.06

    Scusate ma mi viebe da ridere a leggere i vostri commenti. Cioe voi ancora credete al'arpa????? Non avete capito che i dati sono taroccati per permettere il blocco del traffico e quindi fare multe per riempire le casse del comune. Milano é 10 volte (o forse più) grande di parma con molte più industrie con un aeroporto commerciale e cargo a 20 minuti dal centro é non hanno tutti sti sforamenti come qui a parma. Aprite gli occhi e non state sempre dietro a quello che dicono tv e giornali. Tornando all'aeroporto ben venga se facciano lo scalo commerciale più posti di lavoro.

    Rispondi

    • 12 Ottobre @ 07.46

      (Dalla readazione) L'Arpa non "tarocca" i dati. Se li "taroccasse" i tecnici commetterebbero degli illeciti penali.

      Rispondi

  • Nicola Martini

    10 Ottobre @ 19.40

    Il piano per il rilancio del Verdi pare interessante. Finalmente è stato creato un piano industriale propriamente detto in grado di far sì che lo scalo possa essere in equilibrio economico-finanziario. Il puntare sul cargo può aiutare la sostenibilità del comparto passeggeri di linea che a quanto pare non verrà accantonato. Per uno scalo di tipo regionale sotto il profilo passeggeri come il Verdi basterebbe un qualche volo "point to point" con il sud (anche per agevolare la mobilità di studenti e lavoratori di origine meridionale), con qualche realtà europea nonché un paio di navette quotidiane con un Hub (es. Francoforte, Monaco o Fiumicino) per le destinazioni intercontinentali. Il fatto di avere un piano ben strutturato per raggiungere la sostenibilità dell'infrastruttura è una buona notizia. Finalmente, dopo anni, la Regione stanziando risorse cospicue ha iniziato a considerare seriamente anche il Verdi, che alla luce della saturazione ormai imminente degli scali vicini (es. Linate, Bergamo, Bologna) diverrà sempre più necessario al territorio in cui è inserito. Lo spostamento dell'aerostazione accanto alle Fiere a seguito dell'allungamento della pista è una scelta interessante. Sarebbe poi il caso di iniziare a considerare la creazione di una stazione in linea del Tav o sulle linee d'adduzione per Brescia o Suzzara, oppure proprio in zona Fiera per creare un serio centro di interscambio intermodale servendo in modo adeguato Parma e la sua Provincia. Pare assurdo, infatti, che ancora oggi si continui a recitare il mantra che la Mediopadana sia in grado di servire un bacino d'utenza dal modenese al piacentino (10.000 km² per 2.000.000 di abitanti), in quanto in nessun Paese normale (e gli esempi si sprecano) si sarebbero lasciate città come Piacenza, Parma e Modena sprovviste della propria stazione in linea con l'incredibile pretesa che i cittadini di queste città vadano a prendere il treno veloce a Reggio. Nel caso di Parma e Modena quindi significa percorrere ca. 35 km per prendere un treno. La speranza è che finalmente anche in Emilia si inizino a prendere decisioni atte ad evitare il sottoutilizzo delle linee veloci, creando network capillari che eviterebbero ad es. di dover costruire la IV corsia dell'Autosole, riducendo così il traffico autostradale. Il nuovo piano del Verdi dovrebbe essere considerato come partenza per portare finalmente Parma nel XXI secolo sotto il profilo infrastrutturale, in quanto ora la città è difficilmente raggiungibile.

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  • Vercingetorige

    10 Ottobre @ 17.59

    Quando hanno detto ai Piacentini che la base di San Damiano , abbandonata dall' Aeronautica Militare per il trasferimento del Gruppo di Volo a Ghedi , avrebbe potuto diventare un Centro di Accoglienza per migranti , sembravano pizzicati dalla tarantola ! Poi il Ministro della Difesa ha smentito............

    Rispondi

  • Vercingetorige

    10 Ottobre @ 17.15

    L' "INQUINAMENTO" PRODOTTO DAI VOLI SULL' AEROPORTO "VERDI" E' IRRILEVANTE RISPETTO A QUELLO PRODOTTO DALLE AUTOSTRADE E DA ALTRE FONTI , come traffico veicolare , stabilimenti industriali ed impianti di riscaldamento. Evidentemente , i "thugs" , orfani dell' inceneritore , cercano di inventarsi altri pretesti per mitragliare frottole , come avevano fatto per Ugozzolo , ma faranno un altro fiasco , come ad Ugozzolo. Con le frottole sull' inceneritore son riusciti a vincere un' elezione comunale , ma non sperino che si ripeta anche con l' aeroporto. Gli aerei non passano su Vicofertile , ma su Baganzola . Atterrano per 2.0 e decollano per 0.2 . Per decenni , e a tutt' oggi, i voli in decollo ed in atterraggio da Milano Linate hanno fatto il pelo ai tetti delle case di San Giuliano Milanese e San Donato Milanese, ma nessuno pensa di chiudere Linate. Chi è stato a Londra ha visto i voli su Heathrow fare il pelo al tetto di Buckingham Palace , ma nessuno si sogna di chiudere Heathrow . Un Sindaco non dev' essere né "verde" , né giallo , né rosso . Deve cercare di fare gli interessi della sua città , e l' Aeroporto "Verdi" è un' infrastruttura di importanza strategica per lo sviluppo di Parma , che non può certo essere lasciata in balìa di qualche isterico .

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    • Angelo

      10 Ottobre @ 20.45

      Ma....? paragonare l'utilità di un aeroporto che non c'è e che al 90% verrà utilizzato per enormi aerei cargo, a quella del più importante aeroporto passeggeri europeo (Heathrow) richiede un grande sforzo di fantasia. Secondo me proprio valutandolo eventualmente in prospettiva è troppo dentro alla città

      Rispondi

  • Massimo

    10 Ottobre @ 16.00

    Se gli avanza un po' di asfalto dalla pista possono chiedere qualche buca sulla tangenziale!

    Rispondi

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