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Atei e agnostici da tutta Italia a Parma al congresso nazionale Uaar

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Oggi si conclude a Parma l'undicesimo congresso dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), che tra l'altro elegge il nuovo segretario. Il congresso è iniziato ieri, domenica di Pasqua: fra i temi, il record di richieste di "sbattezzo"

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  • LaoTzu

    31 Marzo @ 15.49

    La Chiesa Cattolica è strepitosa: è riuscita a convincere molte persone che esiste un dio, che è caritatevole, che è misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, che ci vuole vicino a lui e che è onnipotente... e soprattutto ha bisogno di soldi.

    Rispondi

    • Medioman

      31 Marzo @ 19.27

      A dire la verità, è lo Stato Italiano che ha bisogno di soldi, non lo Stato del Vaticano; potrebbe essere che l'ottopermille venga pagato con "farfalle"... ooppsss... cambiali.... oooopsss... titoli di Stato italiani? Potrebbe essere, invece, che l'"obolo di San Pietro" venga incassato, in contanti, da banche italiane? Comunque, tutto questo non c'entra nulla con la spiritualità. Ogni buon parroco di campagna sa che ha due gestioni della parrocchia: una "spirituale", che dipende dalla coscienza; una "materiale", che può dipendere da tanti fattori. Non vedo la differenza con gli altri tipi di "parroci", eventualmente atei o agnostici.

      Rispondi

      • LaoTzu

        10 Aprile @ 10.26

        L'arte di rovesciare la realtà è proprio tipica dei cattolici...

        Rispondi

  • Vercingetorige

    29 Marzo @ 19.29

    COMUNQUE , ADNKRONOS , 29/3/2016 , ORE 9,29 ( non cappelletti fatti in casa ) : SOLO LA META' DEGLI ITALIANI SI DICE CATTOLICO --- Italia, paese cattolico? Vale solo per la metà degli italiani. Secondo il sondaggio della Swg pubblicato oggi su 'L'Unità', esattamente il 50% degli italiani si dice cattolico; cui potrebbe aggiungersi però un ulteriore 13% di chi si definisce genericamente cristiano. Poi, c'è il 4% di ortodossi e protestanti, il 2% di buddisti, l'1% di ebrei, l'1% di musulmani, l'1% di induisti. Infine, un 8% si dice credente in Dio ma senza alcun riferimento a una religione, mentre il 20% è dichiaratamente ateo. Credente e praticante è soltanto il 22%, il 32% lo è sporadicamente e il 46% non lo è affatto. Ne consegue che per il 75% degli intervistati - persone con cittadinanza italiana e originarie del nostro Paese - nella società di oggi c'è una minore attenzione alla spiritualità rispetto al passato. La religione riguarda per il 48% prevalentemente il rapporto con se stessi, per il 44% il rapporto con Dio, per il 32% con gli altri esseri umani, per il 13% con la propria comunità e per l'11% con tutta l'umanità. Al di là della sfera religiosa, gli italiani che credono molto o abbastanza alle coincidenze rappresentano ben il 53% mentre il 41% crede nella fortuna, il 25% nella reincarnazione, il 24% nella predestinazione dell'anima, il 21% nei miracoli dei guaritori, il 18% nel karma, il 17% nell'astrologia, il 16% nella presenza di alieni sulla Terra, un altro 16% nella jella e nel malocchio, sempre il 16% nelle sedute spiritiche, il 14% nella possessione diabolica, il 9% nei tarocchi e un altro 9% nella magia. Considerato che , al 1 gennaio 2016 , la popolazione residente in Italia è di 60656000 persone , e che i dichiaratamente atei sono il 20% , bisognerebbe "sbattezzare" dai registri parrocchiali qualcosa come 12131200 persone , un numero da Circo Equestre , ma , anche facendolo , i "privilegi" della Chiesa Cattolica in Italia resterebbero tali e quali fino ad un eventuale nuovo Concordato ,

    Rispondi

    • LaoTzu

      31 Marzo @ 14.40

      In fondo l'unica differenza fra il papa e il mago Otelma è nel numero di persone che credono alle frottole che raccontano...

      Rispondi

    • LaoTzu

      31 Marzo @ 06.31

      Tanti bei dati statistici per buttare fumo negli occhi e concludere dicendo che la chiesa cattolica, con tutta la sua gerarchia ecclesiastica, non è disposta a rinunciare all'8 per mille... ma allora potevate dirlo subito che è solo una questione di soldi...

      Rispondi

      • Medioman

        31 Marzo @ 10.15

        Signor LaoTzu, il Concordato (di cui non conosco i dettagli) è un trattato tra due Stati Sovrani. Per quale motivo, dopo averlo firmato, non dovrebbe essere rispettato? Lei pensa veramente che Mussolini e Craxi fossero così "ingenui" da regalare soldi allo Stato del Vaticano? Non pensa che, magari, lo Stato del Vaticano (non la Chiesa Cattolica!) contraccambi in qualche maniera, magari "mettendo a disposizione" le varie rappresentanze (diplomatiche e finanziare) sparse per tutto il mondo?

        Rispondi

        • LaoTzu

          31 Marzo @ 14.27

          Quindi quello che la chiesa vuole sono i soldi... visto che l'imperatore Carlo V (ci sono voluti i Lanzichenecchi), lo scisma Protestante e la Riforma hanno abolito la vendita delle indulgenze, per conservare il privilegio di poter mettere le mani almeno nelle tasche degli italiani, la chiesa cattolica (insieme a qualche politico compiacente e con la coscienza sporca) si è inventata la legge truffa dell'8 per mille... quindi lei non fa altro che confermare che per la chiesa cattolica è una questione di soldi...

          Rispondi

  • Vercingetorige

    29 Marzo @ 12.23

    I PRIVILEGI DI CUI GODE LA CHIESA CATTOLICA IN ITALIA ( volete venire a raccontarli a un socialista ? ) DERIVANO DAI CONCORDATI DEL 1929 E DEL 1984 , E NON POSSONO ESSERE MODIFICATI DA STRAMPALATI "SBATTEZZI" DAI REGISTRI PARROCCHIALI . Ci vorrebbe un nuovo concordato , che , al momento , non è in programma.

    Rispondi

    • Gianfranco

      29 Marzo @ 17.31

      Leggendo la sua ostinazione a non comprendere quale sia l'essenza della questione, si capisce chiaramente perchè il socialismo è scompararso ...

      Rispondi

      • Vercingetorige

        29 Marzo @ 18.38

        Il Partito Socialista italiano è scomparso . Il Socialismo sicuramente no !

        Rispondi

        • LaoTzu

          31 Marzo @ 06.35

          Peggio di un socialista? Un socialista cattolico... che fra l'altro è un ossimoro.

          Rispondi

  • Medioman

    29 Marzo @ 08.36

    Ma che stupidaggine! Sarebbe come dire: "vado a farmi fare un rito per togliermi il malocchio, perché non ci credo!"

    Rispondi

    • Gianfranco

      29 Marzo @ 12.46

      “Suoi sudditi, perché battezzati”. Con queste parole, il 25 ottobre 1958, la Corte d’appello di Firenze assolveva il vescovo di Prato, che aveva denigrato pubblicamente due giovani, da poco sposati civilmente. ‘Sbattezzo’ significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche. Se questo le sembra una stupidaggine ok.. come vuole

      Rispondi

      • Vercingetorige

        29 Marzo @ 17.59

        IL BATTESIMO NON HA "EFFETTI CIVILI" E I BATTEZZATI NON SONO CONSIDERATI DALLO STATO "SUDDITI DELLA CHIESA" ! Ma ve le passate tra voi ' ste frottole ? Quando mai , per lo svolgimento di una qualunque pratica civile , vi siete sentiti chiedere se avete ricevuto il battesimo cattolico ?

        Rispondi

    • Giuseppe

      29 Marzo @ 12.04

      Non è una stupidaggine visto che il rito religioso può avere conseguenze su un processo civile, come purtroppo è già avvenuto.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        29 Marzo @ 18.02

        IL RITO RELIGIOSO HA EFFETTI CIVILI SOLO NEL MATRIMONIO CONCORDATARIO . Nessun altro rito religioso ha effetti civili .

        Rispondi

        • Giuseppe

          29 Marzo @ 19.26

          Lei non legge quello che le si comunica, vero? Non ha letto della sentenza dei coniugi di Prato, vero? Ma le faccio una confidenza: il fatto che certe realtà non le piacciono, non le rende irreali, ma solo fastidiose da digerire per quelli come lei. Se la metta in tasca. Cordialità.

          Rispondi

        • Vercingetorige

          30 Marzo @ 15.44

          E' lei che non ha letto le motivazioni della sentenza dei coniugi di Prato , né ha mai visto un Codice Canonico , neanche in vetrina. Se li guardi , e poi se li metta dove le pare. Affettuosamente .

          Rispondi

        • LaoTzu

          31 Marzo @ 06.04

          Il commento di Vercingetorige conferma solo l'intolleranza dei difensori dell'assolutismo religioso (che impregna ancora, purtroppo, le nostre istituzioni) rispetto a qualunque forma (e pratica) di libero pensiero...

          Rispondi

  • Berta

    29 Marzo @ 00.44

    La chiesa riceve soldi dallo stato (rigorosamente minuscoli) anche in proporzione al numero di cattolici italiani 'censiti', cioè di battezzati. Quindi, caro Vercingetorige, lo 'sbattezzo' non è un'idea balzana ed inutile. Perché l'associazione dovrebbe poi inviare la richiesta di sbattezzo ai registri ecclesiastici riducendo di conseguenza il numero di 'iscritti' e, almeno in teoria, la chiesa si dovrebbe veder ridurre, sempre in proporzione, le elargizioni faraoniche dello stato italiano. Non serve passare dall'Uaar, può farlo anche il singolo cittadino. In altre parole, col battesimo diventi socio di un'organizzazione vita natural durante, anche tuo malgrado. L'unico modo per "uscirne" è lo sbattezzo, non smettere di andare in chiesa. Informarsi prima di parlare.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      29 Marzo @ 10.54

      Lo "sbattezzo" è una procedura che non esiste , e solo la Chiesa Cattolica , non lo Stato , che non ha competenza in merito , potrebbe eventualmente istituirla .

      Rispondi

      • Giuseppe

        29 Marzo @ 12.09

        Ma lei legge i riferimenti che le sono messi a disposizione o scrive solo per occupare spazio? Ci sono sentenze del garante della Privacy che OBBLIGANO i parroci ad annotare sul registro del battesimo la volontà di un cittadino di non fare più parte della chiesa cattolica. Il fatto che a lei questo non piaccia, non significa che "non esiste". Esiste, esiste. Altro che se esiste!

        Rispondi

        • Vercingetorige

          29 Marzo @ 18.10

          Il fatto è che , di "riferimenti", non ne mettete a disposizione nessuno ! Tutto quel che fate è occupare spazio , perché non siete in grado di citare neanche un caso in cui un battesimo sia stato cancellato da un registro parrocchiale a seguito di una strampalata "richiesta di sbattezzo" , che non esiste , né , tanto meno , che a qualche sacerdote siano state applicate "sanzioni" per questo !

          Rispondi

        • Gianfranco

          29 Marzo @ 20.29

          Provvedimento del 19 settembre 2007 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI VISTO il ricorso con il quale XY ha ribadito la richiesta contenuta in un'istanza formulata ai sensi degli artt. 7 e ss. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), indirizzata al Parroco della Parrocchia di WZ di Genova, volta a far annotare sul registro delle cresime la propria volontà di non appartenere più alla Chiesa cattolica, chiedendo altresì di porre a carico della resistente le spese sostenute per il procedimento; ........... TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE: a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso; b) determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del del procedimento posti, nella misura di 150 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, a carico della Parrocchia di WZ di Genova, la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente. Contento ? Ora ha i riferimenti

          Rispondi

        • Vercingetorige

          30 Marzo @ 16.02

          NON SAPETE DI COSA PARLATE ! Nessun "garante" o "authority" ha facoltà di annullare né un Battesimo né una Cresima . Il Garante può intervenire solo se i dati dei registri parrocchiali non sono custoditi nel rispetto della "privacy" , che è tutta un' altra faccenda rispetto a "sbattesimi" e "scresime" , che non esistono .

          Rispondi

        • Giuseppe

          29 Marzo @ 19.30

          Io ho davanti agli occhi la lettera con cui il vescovo mi comunica l'avvenuta annotazione della mia volontà di non appartenere più alla chiesa cattolica e la conseguente scomunica "latae sententiae". Se non lo avesse fatto sarebbe incorso in sanzioni come è accaduto nel caso di Siena segnalato. Se ci vuole credere, bene. Altrimenti buona notte.

          Rispondi

    • Vercingetorige

      29 Marzo @ 10.51

      I "finanziamenti" dello Stato italiano alla Chiesa Cattolica non hanno niente a che vedere con la tenuta dei registri parrocchiali , quindi sono d' accordo con lei : informarsi prima di parlare !

      Rispondi

      • LaoTzu

        31 Marzo @ 14.55

        Non sono finanaziamenti quelli che lo Stato regala ogni anno alla chiesa cattolica attraverso l'8 per mille e elargizioni a pioggia ai vari enti religiosi... sono una truffa studiata a tavolino da politici corrotti e dalla coscienza sporca per compiacere la chiesa e ottenere il consenso degli elettori cattolici...

        Rispondi

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