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Venerdì mattina

Fornovo, colpo da professionisti in una villetta: tre ladri su un'Audi nera con targa rubata poco prima

Rubano la targa a e la usano per svaligiare una villetta a Riccò: cassaforte distrutta in pochi minuti da ladri professionisti

Fornovo, colpo da professionisti in una villetta: tre ladri su un'Audi nera con targa rubata poco prima

08 Marzo 2026, 03:01

Doppio furto a Fornovo. E il tutto nel giro di mezz'ora, alla luce del sole. Prima, hanno rubato la targa di un'auto e poi, dopo averla installata sulla loro macchina, hanno messo a segno il «colpo» in una villetta di Riccò: non i soliti ignoti, ma veri professionisti. E per il proprietario della villetta è stato davvero un brutto ritorno a casa: «Evidentemente - spiega l'uomo, con la voce ancora interrotta dalla paura - i ladri avevano già fatto dei sopralluoghi, perché nel giro di 7 minuti hanno distrutto la cassaforte e preso quello che c'era dentro».

Ma torniamo dall'inizio: «Intorno alle 9 di venerdì ho parcheggiato la mia auto sulla Scogliera di Fornovo - racconta la signora derubata della targa -. E sono andata in ufficio. Intorno alle 11,30, mio marito che lavora con me è andato al parcheggio per prendere una cosa sulla mia macchina, una T Cross di colore panna. E quando è tornato in ufficio, mi ha detto: "Non c'è più la targa". Non riuscivo a crederci, anche perché in passato abbiamo subito altri furti, persino la marmitta dell'auto mi hanno rubato davanti a un supermercato, ma una cosa così non era mai successa». Il marito della signora è andato subito dai carabinieri per sporgere denuncia. E cosa è successo? In caserma c'era il proprietario della villetta svaligiata, anche lui in procinto di fare denuncia. Una storia incredibile, perché i ladri per fare il «colpo» nella villetta hanno utilizzato un'auto con la targa rubata alla signora pochi minuti prima.

«Proprio così - conferma il proprietario della casa che si trova a Riccò, a circa due chilometri da Fornovo -. Un po' prima delle 10 di venerdì mi ha chiamato il mio vicino, per avvertirmi del furto. I ladri erano in tre, con felpa col cappuccio e il viso semi coperto. Uno faceva da palo seduto nell'auto, un'Audi nera A1 con i vetri oscurati, gli altri due erano in casa mia. Il mio vicino ha sentito dei colpi secchi e subito ha pensato che stessi spaccando la legna, ma poi si è reso conto che io non ero in casa e nemmeno i miei parenti che abitano lì accanto. Così si è avvicinato all'Audi nera ma la persona che era seduta al posto della guida non ha mai alzato lo sguardo, nonostante lui gli avesse chiesto se cercava qualcuno. Poi, ha visto uscire da casa mia gli altri due ladri con una grossa mazza da 7-8 chili. Fortunatamente il mio vicino era tornato nel suo cortile, ha urlato ma non ha cercato fisicamente di interrompere la loro fuga, anche perché poteva essere pericoloso, visto che uno di loro era visibilmente ben piazzato. E visto quello che hanno fatto alle 9,30 di mattina, senza la minima esitazione».

Quando il proprietario della villetta è rientrato, ha potuto solo constatare l'amara sorpresa: «I ladri con la mazza hanno distrutto lo sportello della cassaforte - racconta -. E hanno preso i soldi che c'erano all'interno. Tutto il resto era in ordine: sono andati a colpo sicuro. E in effetti, i miei parenti giorni fa avevano visto girare per la nostra strada delle persone sconosciute, addirittura un uomo con una bici elettrica che filmava la mia casa. Insomma, un furto ben pianificato da gente che conosce bene il "mestiere": anche se il mio vicino avesse tentato di fermarli, loro avrebbero terminato il "lavoro". Meno male che non lo ha fatto».

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