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Il Wwf: "Più bufale che iene: ancora un esempio di informazione scorretta sul lupo"

17 Febbraio 2016, 09:21

Il Wwf critica il programma tv "Le Iene" per il servizio sui lupi andato in onda martedì. “Più che di iene si è trattato di bufale, cioè di informazioni scorrette e di dati totalmente infondati”, è il commento di Enrico Ottolini, delegato del Wwf Italia per l'Emilia-Romagna. “E' sbagliato - dice Ottolini - parlare di migliaia di lupi, di aggressioni quotidiane e della leggenda del rischio per le persone, mettendo sullo stesso piano le opinioni di alcuni residenti locali non rappresentativi, con dati ed indicazioni di un centro di ricerca autorevole come il Wolf Appennine Center. Ed è ancora peggio presentare gravi atti illegali di bracconaggio, pericolosi per altre specie e per le persone, come “un modo per difendersi dal lupo”. 

Continua il comunicato dell'associazione: "Il Wwf conosce bene la realtà dell'Appennino emiliano dove gestisce anche alcune Oasi, fra cui la la Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi, che si trova esattamente nella zona dove è stato girato il servizio delle “Iene”. La Riserva ospita un'azienda agricola, con cavalli, mucche, pecore, capre e altri animali domestici. Grazie ad alcune misure, come i cani da guardiania, la presenza del lupo qui non è un problema, anzi, è un fattore di contenimento della popolazione di cinghiale, che a differenza del lupo ha un impatto notevole sull'agricoltura. Il Wwf invita tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del lupo e delle sue abitudini a visitare l'Oasi dei Ghirardi e a parlare con le persone che in questa zona lavorano per dare un futuro alla montagna e al suo patrimonio naturale. 

LEGAMBIENTE: "CONVIVENZA POSSIBILE MA BISOGNA AFFRONTARE IL PROBLEMA". Con un comunicato stampa interviene nella polemica anche Legambiente Emilia-Romagna. "Dopo la trasmissione Le Iene di ieri sera che ha toccato il tema Lupo - in cui peraltro un bracconiere del parmense ammetteva l'uccisione di diversi lupi (un reato di tipo penale) - gli attriti sul territorio sono arrivati alla ribalta nazionale - dice l'associazione -. Peraltro dando ampio spazio ad esagerazioni e mistificazioni.
Che nella zona parmense la presenza del Lupo sia percepita come un problema e che questo stia sfociando nel conflitto, è assodato. Tuttavia le reazioni che ci sono state e le leggende metropolitane che sono fiorite negli ultimi anni sono invece assolutamente fuori luogo e alimentate ad arte (sia dalla parte più retriva del mondo venatorio che dai politici dalle inclinazioni più populiste) per accentuare le paure della gente. Alcune delle informazioni uscite nella stampa riguardanti attacchi di lupi a cani, verificate sul posto parlando coi diretti interessati, sono risultate più di una volta amplificate e fortemente distorte. I danni provocati nell'opinione pubblica da questa mala informazione sono enormi e difficilmente recuperabili".
Legambiente auspica un intervento delle istituzioni. Su quanto emerso nel corso della trasmissione Le Iene, l'associazione annuncia che nei prossimi giorni si muoverà per vie legali per verificare la veridicità dei reati dichiarati e perseguire i colpevoli.

 

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