Margherita Portelli
«Potrebbero anche lasciarci parcheggiare sul marciapiede in questa mezz’ora, giusto il tempo di accompagnare i bambini a scuola, senza darci tutte queste multe».
Siamo fra borgo Regale e borgo Lalatta, ora di punta di un mattino piovoso. L’opinione candidamente espressa da una mamma trafelata che ha appena lasciato il figlioletto a scuola - siamo davanti al Maria Luigia - è in netto contrasto con quella di nonno Claudio. «Io porto i nipotini in macchina, ma arrivo qualche minuto prima e trovo posteggio qui intorno, se c’è da fare qualche decina di metri a piedi non è un problema – commenta – invece molti genitori, se potessero, arriverebbero con la macchina fino in classe».
Dalle 7.45 alle 8.15 il traffico nella zona è intasato: il serpentone di automobili si srotola dall’inizio di borgo Regale fino all’ultimo tratto di borgo Lalatta, il concerto di clacson si ripete ogni giorno (indipendentemente dalle condizioni atmosferiche) e replica al pomeriggio, anche se più contenuto, visti gli orari di uscita dei ragazzi distribuiti in vari momenti. Le macchine dei genitori sono parcheggiate ovunque: sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, anche sugli stalli riservati ai bus; così quando i gli Happybus con i piccoli studenti si avvicinano a scuola (ne contiamo tre nella mezz’ora), gli autisti non possono che fermarsi in mezzo alla strada, per i minuti necessari a far scendere e ad accompagnare i bambini, congestionando ancora di più il traffico: i borghi sono intasati e anche il pulmino per i disabili non sa dove accostare.
La vicepreside Giovanna Olivieri, davanti al cancello del convitto «Maria Luigia» a parlare con alcuni genitori, spiega: «E' così tutte le mattine e tutti i pomeriggi, a volte anche peggio. Alcuni genitori parcheggiano sui posteggi riservati alla fermata degli Happybus e dei pulmini per disabili, ecco come si creano queste situazioni. Abbiamo chiamato i vigili in diverse occasioni: sono venuti una sola volta». Anche se siamo in pieno centro, e il traffico è limitato ai residenti perché il varco di via XXII Luglio è attivo dalle 7.30, quasi tutti i bambini vengono accompagnati a scuola in auto: non essendo il Maria Luigia scuola di stradario e quindi arrivando spesso da lontano, sono in minoranza mamme e papà che decidono di pedalare o di dare la mano al piccolo e andare a piedi.
«Anche se si viene in auto, basterebbe parcheggiare all’inizio di borgo Regale, è sufficiente organizzarsi e arrivare per tempo» spiega Stefano, un papà. Così ha fatto anche mamma Francesca, che conferma: «La situazione è la stessa tutti i giorni, la polizia municipale l’ho vista poche volte». In una mezz’ora il traffico si smaltisce e i borghi tornano alla loro tradizionale quiete. Almeno per qualche ora: almeno fino alla prossima campanella.
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