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Mega rissa Parma-Reggio al Tardini

Mega rissa Parma-Reggio al Tardini

27 Settembre 2015, 09:47

Chiara Pozzati

Antiche ruggini mai sopite, nuovi tafferugli: il Tardini si trasforma in un ring. E’ successo ieri pomeriggio alla Supercoppa regionale amatori Uisp-Memorial Ettore Marconi che ha visto sul campo da calcio (definirlo sportivo sarebbe fuori luogo) l’Oiki Parma e Rondò Reggio Emilia.

Botte da orbi tra i giocatori, accorsi anche dalle panchine, e quel che è peggio, anche qualcuno dagli spalti è approdato in campo in preda alla voglia di menar le mani. Sono arrivati anche gli agenti della Digos, anche se fortunatamente non si è reso necessario il loro intervento per sedare gli animi: le teste calde avevano già smaltito l’eccesso di bile ingiustificabile.

Una brutta pagina del calcio amatoriale: «di fronte a persone che avevano i figli sugli spalti e davanti ai vertici della Lega calcio Uisp», confidano alcuni testimoni. E già si preannunciano pesanti provvedimenti nei confronti delle due squadre, forse anche la squalifica dai rispettivi campionati. Inutile, anche perché non cambia una virgola della cronaca, tentare d’inquadrare la miccia che ha innescato il finimondo in un tranquillo sabato pomeriggio: «Io ero seduto al fianco dell’assessore allo Sport, non ho visto qual è stata la causa scatenante e neppure m’interessa. Con il loro atteggiamento hanno completamente inficiato lo spirito dell’iniziativa, intitolata a Ettore. E fra l’altro l’hanno fatto due squadre di campioni, ciascuna nella propria categoria regionale, e che a maggior ragione avrebbero dovuto dare il buon esempio».

La strigliata, densa di amarezza, arriva direttamente da Andrea Casella, presidente della Lega calcio Uisp regionale, nonché organizzatore del memorial. «So solo che stavano zero a zero – dice al rientro da quello che è stato un pomeriggio infernale – ed eravamo ai tempi di recupero. Sicuramente questa pessima performance, che non trova giustificazioni, non verrà sottovalutata, anche perché tra il pubblico c’erano i vertici della Lega. Fa male constatare che, nonostante l’impegno per diffondere la cultura dello sport sano, dello stare insieme e la volontà di metterci la faccia di fronte ad autorità e famiglie, qualcosa va storto a causa di pochi». E purtroppo l’eco della rissa in campo è davvero rimbalzato in lungo e in largo in città. Ultimo (forse unico) atto nobile: i giocatori di entrambi i team hanno chiesto scusa alla famiglia Marconi, cospargendosi il capo di cenere e supplicando di dimenticare questa brutta pagina che con la Uisp c’entra poco nulla.

Per la cronaca, la partita l’ha ufficialmente vinta l’Oiki Parma, ai rigori, anche se di pensare al risultato nessuno aveva più voglia.

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