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Nuovo raid in via Sofia

Nuovo raid in via Sofia

04 Gennaio 2015, 10:15

Il nuovo anno è cominciato ma la musica è sempre quella: i topi d'appartamento in questi giorni di festa si danno un gran da fare, e il bollettino nero si allunga con un'altra abitazione svaligiata.

Questa volta siamo in via Sofia, tranquilla laterale di via Emilia Est. Zona residenziale fitta di palazzine, poco passaggio specie in certe ore. Il furto è stato scoperto l'altra sera dai padroni di casa al loro rientro, intorno alle 23.

I ladri avevano avuto tutto il tempo di rovistare indisturbati. Per entrare in casa, la solita «arrampicata»: una volta raggiunto il balcone dell'appartamento, hanno forzato la porta finestra ed era fatta.

Raggiunta la camera da letto, hanno messo il naso dappertutto secondo il tristissimo copione. Se se sono andati con una manciata di gioielli e una mazzetta di banconote (circa duecento euro). Da via Sofia è partita la chiamata al 113, è arrivata polizia ma dei ladri - ovviamente - non c'era più nessuna traccia. Probabilmente se n'erano già andati da un pezzo.

Disegnare una mappa fedele e aggiornata dei furti in città è un'impresa ardua, quasi impossibile trovare un quartiere che non sia toccato dal saccheggio.

E' anche vero che i furti procedono a ondate: se una banda trova da «far bene» in una zona, spesso la tiene marcata per un po'. E di sicuro quella zona ultimamente è parecchio sotto battuta.

L'altro giorno un furto in fotocopia di quello di via Sofia era andato a segno in un appartamento di via Sidoli. Anche lì solita storia: il proprietario, rincasato verso sera, aveva trovato la porta finestra forzata (abita al piano rialzato) e la camera da letto sottosopra. Spariti gioielli e una somma di denaro. A metà dicembre un altro identico raid in una trasversale di via Parigi. Appartamento al primo piano, serranda forzata e finestra rotta. Portata via una manciata di gioielli e collane d'oro.

Tutti blitz andati in scena di pomeriggio, nella fascia oraria più a rischio: da quando fa buio all'ora di cena. I «topi» in qualche modo si sincerano che in casa non ci sia nessuno (controllano che le luci siano spente, provano a suonare al campanello e se qualcuno risponde farfugliano una scusa qualunque e cambiano obiettivo). Ma spesso non controllano neanche. Vedi lo stupefacente blitz di un sabato pomeriggio di un paio di settimane fa - anche in questo caso in una tranquilla laterale chiusa a ridosso di via Emilia Est -in cui il padrone di casa si era assopito guardando la tv in camera da letto, con i ladri che zampettavano tra il bagno (erano entrati dalla finestra), la camera da letto della figlia e la cucina. Se n'erano andati quatti quatti portandosi via poca roba, ma soprattutto lasciando di stucco il padrone di casa. «Probabilmente mi ero addormentato, forse mi hanno spruzzato qualcosa...». Davvero una pessima sensazione sapere che gli intrusi erano a pochi metri. Ma purtroppo non più tanto rara. r.c.

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