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Brescello mafioso? Clima teso dopo lo scioglimento

Brescello mafioso? Clima teso dopo lo scioglimento

22 Aprile 2016, 11:43

La decisione del governo di sciogliere il Comune di Brescello per infiltrazioni mafiose ha, inevitabilmente, diviso la cittadinanza. Ora che l'ufficialità è arrivata, tra i brescellesi c'è chi contesta il provvedimento (la maggior parte) e chi crede che con il commissariamento di 18 mesi il paese possa essere "pulito" dai problemi emersi negli ultimi mesi. Che il clima sia teso lo dimostra il fatto che il centro di Brescello sia terreno “minato” per i giornalisti di televisione, giornali e radio: da mesi, nella piazza e nelle vie centrali del paese la presenza della stampa è avvertita con fastidio e irritazione, e alla vista di taccuini e macchine fotografiche i cittadini affrettano il passo o si trincera dietro a un classico «no comment». In alternativa, c'è anche chi utilizza epiteti meno simpatici e incolpa i giornalisti della situazione che si è venuta a creare.

Questo clima da caccia alle streghe è dovuto al fatto che dal settembre 2014, a seguito delle dichiarazioni dell'ormai ex sindaco Marcello Coffrini alla web-tv Cortocircuito, l'attenzione dei media si è concentrata sul paese di Don Camillo e Peppone: la ribalta riservata a Brescello in tutto questo periodo ha portato così la comunità a chiudersi in se stessa e ad evitare il più possibile l'esposizione mediatica. Tra coloro che invece mostrano sempre disponibilità c'è il parroco, don Evandro Gherardi. Il sacerdote è sempre stato uno strenuo difensore della comunità, e anche dopo il provvedimento ha ribadito il concetto.

«Accettiamo questo verdetto – ha spiegato – ma ribadisco che se anche in paese c'è la presenza di elementi mafiosi, Brescello non è un paese mafioso. Se però si è arrivati sino a questo punto, vuol dire che tutti abbiamo commesso errori».

Ora in paese si attende l'arrivo dei nuovi commissari, che andranno a sostituire Michele Formiglio, che ha ricoperto il ruolo di commissario dopo le dimissioni di Marcello Coffrini giunte a fine gennaio. a. vac.

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