Quarant’anni fa Anna bello sguardo e Marco lupo di periferia non erano ancora nati, musicalmente parlando. Bisognerà aspettare il 1979, e uno degli album più belli di Lucio Dalla, per vederli "ballare in un locale che è uno schifo" e poi "tornare tenendosi per mano". Nel 1976 sono un’altra Anna e un altro Marco a fare breccia nei nostri cuori squarciando l’etere grazie alle prime radio libere. Lei ha diciott’anni e si sente sempre sola, lui di dischi fa la collezione e conosce a memoria ogni nuova formazione. Sono i protagonisti di "Musica ribelle", il brano simbolo di "Sugo", con cui Eugenio Finardi, qui al secondo album, s’incarica di innestare un’anima rock al cantautorato italiano fin troppo "sbilanciato" sui testi. E’ un disco che spakka, si direbbe oggi, mentre allora la k era l’iniziale di Kossiga, il nome del ministro dell’Interno così come veniva scritto sui muri, con tanto di doppia "s" in evidenza.
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