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Felino al voto, le proposte dei candidati sindaco

21 Maggio 2016, 11:32

Samuele Dallasta

Entra nel vivo la campagna elettorale felinese grazie anche al forum svoltosi nella sede della Gazzetta di Parma e che ha visto confrontarsi i tre candidati a sindaco per l’amministrazione felinese. Per la prima volta in assoluto si sono infatti trovati di fronte Sergio Filippa, della lista civica «Vivere il Cambiamento», Debora Conciatori, per la compagine di centro destra «Cambiamo Felino» ed Elisa Leoni, candidata sindaco per la lista «Il Centro Sinistra – Insieme per Felino». Numerose le tematiche affrontate dai candidati a primi cittadini intervistati dal giornalista della Gazzetta di Parma, Gabriele Grasselli, e dal corrispondente felinese, Samuele Dallasta.

Perché vi siete candidati?

Filippa
«Sette anni fa ho preso residenza a San Michele Tiorre. Da quel giorno ho cominciato a lavorare nel centro di Felino ed ho trovato una realtà dormitorio in un contesto di disagio giovanile dove non c’è socializzazione. Vogliamo provare a svegliare la comunità con coraggio e umiltà, mettendoci a disposizione dei cittadini».

Leoni
«Mi presento per proseguire l’attività amministrativa e politica portata avanti prima col mandato di Barbara Lori e poi con quello, purtroppo breve, di Maurizio Bertani. Ci sono una serie di progetti che abbiamo messo in campo in passato e vorrei portare a termine. Tutto questo grazie ad una squadra rinnovata e ad un programma modificato in alcune parti».

Conciatori
«Ho deciso di fare un passo avanti verso la vita amministrativa perché ero stanca di essere una delle tante persone che si lamenta del fatto che a Felino non ci sia niente. Mettendo le persone al primo posto vogliamo ritrovare la partecipazione delle persone nelle associazioni e nelle varie realtà del paese che nel tempo è venuto a mancare».

Il punto fondamentale del vostro programma elettorale?

Conciatori
«Oltre a migliorare la sicurezza indirizzeremo le nostre scelte al recupero del patrimonio edilizio esistente rendendoli centri importanti per i nostri cittadini. Dobbiamo recuperare gli edifici inutilizzati: penso alle scuole di Felino e San Michele Tiorre che potrebbero diventare strutture per l’aggregazione e la cultura».

Leoni
«Dobbiamo completare il polo scolastico realizzando la mensa e la palestra che sarà al servizio anche della comunità. Dovremo riqualificare il territorio in ambito urbanistico dando un nuovo centro al capoluogo che dia spazio alle persone ed alle varie attività ponendo così nuove possibilità per la comunità. Ponendo attenzione al lavoro dovremo anche continuare a migliore i servizi sociali».

Filippa
«In realtà abbiamo tutti un programma simile. Il problema è realizzarlo. Il nostro motto è: dì quello che fai, fa quello che dici. Per noi sarà fondamentale la partecipazione attiva e consapevole da parte della collettività alla vita amministrativa. Cosa che in questi anni è venuta a mancare. Noi siamo la vera alternativa civica alle altre due liste».

A proposito del paese dormitorio?

Leoni
«Essendo vicini alla città si tende ad essere un paese dormitorio. Tuttavia il paese offre opportunità per fare in modo che il tutto non si riduca ad un territorio dormitorio. Ci sono servizi educativi, il teatro funziona e le associazioni si muovono. Chiaro, bisogna integrare e lavorare, le opportunità per crescere ci sono. Tante sono poi le famiglie che si sono trasferite qui negli ultimi anni».

Conciatori
«Trovo che in particolare le frazioni siano dormitori. Viviamo in un capoluogo dove non c’è mai niente. Per migliorare la situazione in tutti questi anni non è stato fatto niente. Chi è venuto a vivere a Felino pensava di trovare un paese bello, con servizi e con l’aria pulita. Ora nemmeno più l’aria è pulita. Siamo fermi a 50 anni fa».

Filippa
«Vedo molto disagio giovanile ed il fatto di essere vicini alla città non deve essere una scusa. Bisogna far vivere meglio il paese a partire dai servizi culturali, in particolare il cinema teatro. Bisogna poi aumentare seriamente le possibilità di socializzazione da parte dei cittadini».

Si è parlato di aria non pulita. C’è un problema ambientale?

Conciatori
«Il vero problema è quello legato al cogeneratore della ditta Citterio al Poggio di Sant’Ilario Baganza. Le persone sono preoccupate perché vogliono la certezza che le emissioni di tale impianto non siano inquinanti. Non c’è poi la tutela dei cittadini dato che la passata amministrazione ha approvato una normativa che permette ad ogni salumificio di creare simili ''bruciatori''. Noi faremo di tutto per modificare tale regolamento e impedire nuovi impianti del genere».

Leoni
«Torna il classico cavallo di battaglia delle ultime elezioni. Ad aver approvato l’impianto è stata l’amministrazione provinciale, con la nostra che ha solo dato parere urbanistico. Detto questo le campagne di misurazione dei parametri dell’aria eseguite da Arpa non hanno evidenziato problemi. L’obbiettivo è ora procedere decisi con l’Osservatorio ambientale che permetterà un maggiore controllo ambientale. Dire che c’è un emergenza legata all’aria a Felino è veramente esagerato. È altresì vero che tutti i cittadini devono migliorare le proprie abitudini per inquinare meno. Ma il problema è nazionale».

Filippa
«Siamo contrari ad ogni impianto inquinante. Quello del Poggio di Sant’Ilario Baganza è ormai realizzato e va controllato e gestito. I rilevamenti che vengono eseguiti a scadenze predefinite non bastano. Vorremmo porre in essere un controllo fisso con i dati relativi agli inquinanti nell’aria pubblicati immediatamente e non dopo settimane. Oltre ad annullare la variante urbanistica che consente la costruzione di nuovi impianti, vogliamo venga attivato l’Osservatorio ambientale e che sia maggiormente ascoltata la cittadinanza».

C’è un problema sicurezza a Felino?

Filippa
«Il problema è grosso in tutta la nazione. Il nostro programma prevede l’invio degli agenti di polizia municipale sul territorio, facendoli uscire dagli uffici e facendo in modo che vengano liberati dalla troppa burocrazia che ne limita l’attività. Fatto questo, aumenteremo la collaborazione con le forze dell’ordine. Posizioneremo nuove telecamere nei punti cruciali per prevenire la microcriminalità. Lavoreremo parecchio per la sicurezza nelle aree periferiche del territorio».

Leoni
«Con la Prefettura di Parma siamo in procinto di firmare un Protocollo d’Intesa che porterà a nuove azioni da parte delle forze dell’ordine sul territorio per aumentare la sicurezza in generale. Con l’Unione Pedemontana Parmense giungeremo tra circa un mese all’installazione di nuove telecamere all’ingresso dei paesi. Anche i controlli di vicinato sono un interessante progetto che vorremmo attivare e del quale avevamo già parlato. Il problema dei furti si risolve con fatica in quanto molto difficile da prevenire. In questo senso c’è già una grande collaborazione tra forze dell’ordine e Polizia municipale. Dobbiamo fare rete con i commercianti ed i cittadini per porre in essere una maggiore partecipazione al controllo del territorio».

Conciatori
«Le vecchie amministrazioni hanno sempre parlato di controlli di vicinato ed oggi siamo ancora qui, a parlarne. È indispensabile che a questo punto vengano attivati e noi lo faremo. Attraverso le forze dell’ordine coinvolgeremo i cittadini per aumentare l’attenzione sul territorio. I problemi non sono legati solo ai furti. Ci sono anche atti di vandalismo e discariche abusive e qui è la polizia municipale che deve essere più presente. Ovviamente questo è difficile in quanto sono in poche unità da quando il servizio è passato in gestione all’Unione Pedemontana».

In merito all’Unione Pedemontana qual è il vostro pensiero?
Delle fusioni invece cosa ne pensate?

Leoni
«L’esperienza dell’Unione Pedemontana è assolutamente positiva. Ha dato ottimi risultati ed ha permesso di erogare servizi che altrimenti le singole amministrazioni non potrebbero porre in essere. Penso al Corpo Unico di Polizia Municipale: molti paesi non hanno nemmeno gli agenti sul territorio. Penso ai servizi sociali con l’Azienda Pedemontana Sociale che, da quando sono gestiti dall’Unione, funzionano egregiamente. Le fusioni con altri Comuni sono invece un discorso più complicato. In questo caso comunque saranno i cittadini eventualmente a decidere in quanto serve un referendum per approvarle».

Filippa
«La fusione con altri Comuni porterebbe vantaggi economici, ma è un'idea sulla quale abbiamo solo ragionato internamente. È un'ipotesi lontana. Crediamo in ogni caso che l’Unione Pedemontana possa migliorare».

Conciatori
«La fusione con altri Comuni è un argomento che va affrontato con molta calma. In merito all’Unione Pedemontana crediamo che i cittadini non percepiscano minimamente quanto portato avanti dall’Ente. Inoltre nessun amministratore in passato ha interrogato i cittadini sull’ingresso in Unione. Crediamo che abbia portato un aumento delle spese comunali quando, ad esempio, invece di avere 5 segreterie per ogni Comune facente parte dell’Unione se ne potrebbe avere soltanto una. Chiediamo anche maggiore trasparenza su quello che viene fatto e speso all’interno dell’Unione».

In merito alle frazioni del capoluogo cosa prevede il vostro programma?

Conciatori
«Non devono essere abbandonate a se stesse. Vogliamo istituire le Consulte di frazione. Dobbiamo sempre avere un occhio di riguardo per il territorio e per le realtà che si muovono quotidianamente per la vita delle frazioni».

Leoni
«Nonostante siano diverse, le frazioni vanno tenute in considerazione tutte allo stesso modo. Le Consulte frazionali erano state attivate e ora le rifaremo. Tuttavia dovremo maggiormente coinvolgere i cittadini in tali organi che sono una vera e propria opportunità».

Filippa
«Partecipano poco i cittadini delle frazioni perché si sentono orfani. In caso di vittoria, con la giunta visiteremo regolarmente le frazioni per capire cosa poter migliorare, sempre ascoltando i cittadini. Anche la cultura avrà un ruolo fondamentale per le frazioni con eventi mirati».

Un punto del vostro programma?

Filippa
«Il teatro non funziona. Deve essere aperto tutte le settimane con una stagione che porti spettacoli su tutto il territorio. La cultura dev’essere migliorata a Felino, deve coinvolgere i bambini e gli adulti e tornare a recitare un ruolo di primo piano».

Conciatori
«Va bene arrivare alla realizzazione della mensa per la scuola. Crediamo che la palestra vada però rivista. Sarebbe più opportuno creare un palazzetto dello sport in grado di accogliere tutte le attività sportive del territorio. Dobbiamo risvegliare il commercio, il lavoro e riqualificare il centro della piazza».

Leoni
«Vogliamo portare a termine il Polo Scolastico, investire sulla gestione del territorio ma anche migliorare i servizi educativi. La nuova palestra per la scuola, per come concepita, sarà eccellente per il territorio».

Infine, la politica.

Leoni
«Siamo di centrosinistra e ci poniamo in continuità con quelli che sono stati i passati governi dell’ente. Dal 6 giugno inizierà un nuovo percorso a Felino che porteremo avanti con grande responsabilità».

Filippa
«Noi saremo governati dai cittadini. Non abbiamo nessun partito dietro le spalle. Siamo anche contrari al muro contro muro che in questi anni vi è stato tra maggioranza e minoranza. Il mio sogno è la massima trasparenza nei confronti degli abitanti del territorio».

Conciatori
«Siamo una lista di centrodestra. Se riusciremo a vincere amministreremo questo comune con responsabilità. Anche noi siamo contrari al muro contro muro tra la maggioranza e la minoranza. Per il bene del paese sarà infatti importante metterci attorno ad un tavolo e trovare la soluzione migliore».

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