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Giù la serranda dopo 30 anni: chiude PlayOff

11 Novembre 2016, 02:37

Chiara Pozzati

Hanno vestito intere generazioni, sdoganando il concetto di «sport d’élite». Sempre alla ricerca della «limited edition», viaggiando in mezzo mondo per accaparrarsi molto più che un paio di Converse. Ma domani, dopo trent’anni di onorata carriera, il PlayOff chiude i battenti e saluta la città. Il tempio dello sport di via Mazzini, segnato dalla dolorosa, recente, scomparsa di Alessandro Corradi, è arrivato in dirittura d’arrivo.

«E’ un’avventura che abbiamo iniziato insieme, che ora volge al termine», dice Ernesto Magnani, il padrone di casa rimasto. Con la sua eleganza schiva, non ama i toni strappalacrime: «Aneddoti? Impossibile ricordarli tutti - sottolinea, mentre sulle labbra spunta il sorriso sornione -. Una cosa te la posso dire: con Sandro ci capivamo con uno sguardo».

Un legame fraterno e un equilibrio perfetto tra i due. Così diversi, eppure così legati. Figli di macellai, amici fin da bambini, hanno iniziato dietro al banco di «Risi Sport» di via Farini nell’80. Poi, nell’86, la svolta con la nascita di «PlayOff». Un nome, una garanzia: la ricerca del termine universale che concentrasse lo spirito dell’attività. Playoff: ovvero l’ultimo atto, il match finale tra i campioni. Mille anime e altrettante sfumature, quelle del negozio, un sogno per i titolari, partito in via Farini come specializzato in articoli per il tennis. Questo in virtù della passione di Sandro, ma sotto i portici di via Mazzini è stato rimodellato. Ha allargato i suoi orizzonti a tutte le discipline, senza dimenticare l’antico amore: «Ovviamente, le racchette le abbiamo sempre tenute» ci scherza Magnani.

Una decisione sofferta, quella di abbassare le serrande, maturata già da tempo. Da quando Sandro, il sorriso di «PlayOff», si ammalò e dovette sottoporsi a pesanti terapie. Il futuro di Ernesto è ancora tutto da scrivere: «Ho bisogno di tempo per me - assicura, mentre il via vai non si placa oltre la vetrina -. Per scaramanzia, preferisco non dire chi prenderà il nostro posto».

A parlare a nome di Sandro è invece Rossella, la moglie, compagna di una vita. Che ha macinato chilometri al suo fianco per fare incetta di gadget «a edizione limitata». «Avrebbe ringraziato di cuore per questi anni sulla cresta dell’onda, parlando di clienti diventati amici, che mai hanno fatto mancare il loro sostegno - dice -. Ma anche le sue commesse, a partire da Alessandra, che hanno contribuito a realizzare il sogno».

E’ dura vedere il PlayOff ora. Al posto della vetrina allestita ad arte, ci sono gli ultimi, ma proprio ultimi, articoli a prezzi stracciati. Spoglio, ma pur sempre intimo. Un cartello per ringraziare i parmigiani spunterà domani. Le magliette PlayOff saranno ricordate per sempre.

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