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Piantagione di marijuana in garage

Piantagione di marijuana in garage

05 Ottobre 2016, 14:38

Chiara Pozzati

Una piantagione di marijuana in garage: scatta il blitz della Mobile a Vicofertile. E’ successo nel tardo pomeriggio di sabato e a finire nei guai è un 34enne parmigiano. Per quanto siano ancora fumosi i contorni della vicenda – le labbra dei poliziotti rimangono sigillate – dalle voci di quartiere emerge una prima, seppur sgranata, fotografia dell’operazione. Che ha solleticato non poco la curiosità e l’inquietudine del quartiere.

Andiamo con ordine. Innanzitutto i sigilli sono comparsi in un appartamento preso in affitto da due fratelli, ma pare che solo uno sia coinvolto nel «giardinaggio fuorilegge». Su questa vicenda, va detto subito, pare fosse totalmente allo scuro anche il padrone di casa. «A un certo punto abbiamo visto diversi uomini in borghese, inizialmente non avevamo neppure capito che si trattasse di poliziotti, aggirarsi attorno alla casa – raccontano i residenti che hanno visto la scena in diretta -. Ci siamo accorti che qualcosa non andava perché si è avvicinato un giovane e ci ha chiesto gentilmente di allontanarci, quindi ci ha mostrato il tesserino».

E, se c’è qualcosa che viaggia più veloce della luce, specialmente in una piccola comunità dove ancora ci si chiama per nome, sono i guai altrui. E questo giovane – che non risulta arrestato - ne avrebbe provocati parecchi. «Gli affari dovevano andargli bene», c’è chi la mette in battuta. E chi invece sbotta: «Il via vai era impressionante: auto e schiamazzi su e giù per le scale a tutte le ore del giorno e della notte. E il bello è che non c’erano visi conosciuti del paese, ma tutta gente che veniva da fuori». Una sorta di «take away» dello sballo che per un po’ ha reso la convivenza davvero difficile. Come si diceva troppo prematuro mettere a fuoco i contorni dell’indagine che ha portato al sequestro dei locali dove sono state rinvenute le numerose piante di cannabis. Pare che a far scattare la bussola degli uomini della Mobile sia stata una segnalazione anonima. E sono stati gli uomini di Cosimo Romano a chiudere il cerchio, incassando i complimenti del quartiere. Quello che emerge è che probabilmente in tanti sono venuti a sapere della coltivazione a causa di una perdita che, inevitabilmente, avrebbe acceso i riflettori sulla palazzina in questione. Va detto che per ora si tratta di semplici congetture. In compenso non si placano le ipotesi di chi sapeva, ci avrebbe scommesso, o contrariamente non se lo aspettava. Pare che il 34enne in questione non fosse poi così conosciuto nel resto della frazione, anche se qualcuno lo definisce una «testa-calda, specialmente nelle serate di festa».

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