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Cade in moto, muore un trentasettenne

Cade in moto, muore un trentasettenne

11 Giugno 2017, 13:59

Matteo Bricoli abitava a San Michele Tiorre

FELINO

Chissà quante volte Matteo ha guidato su quell'asfalto, chissà quante volte ha piegato la sua moto salendo verso le prime colline.

D'altra parte lo dicono tutti, adesso che la notizia si è sparsa e la voce sembra non volerne sapere di uscire dalla gola: «Il Brico lo vedevi sempre sulla sua moto, era la sua grande passione».

Già, ma il destino delle volte decide di essere spietato. E di usare le cose che più si amano per fare male.

Proprio come è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 19.20 quando Matteo Bricoli, 37 anni, è uscito di strada sulla provinciale per Calestano, in una strada percorsa da sempre. Ma è proprio li che la sua corsa è finita per sempre.

Secondo le prime ricostruzioni, che dovranno essere confermate dai rilievi dei carabinieri di Sala Baganza e Collecchio, Bricoli avrebbe sbandato all'altezza di una curva mentre viaggiava in direzione di Sant'Ilario Baganza finendo in un fossato sul bordo della carreggiata.

Un automobilista di passaggio ha immediatamente lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati a sirena spiegata i volontari della Assistenza di Collecchio, Felino e Sala: ma si è immediatamente compreso che non ci sarebbe stato più nulla da fare.

Gli operatori del 118, intervenuti anche con l'automedica hanno infatti constatato che le ferite riportate nella caduta non avevano lasciato scampo allo sfortunato motociclista che, probabilmente prima di finire nel fossato, ha urtato contro il tronco di una pianta.

Nel giro di pochi minuti la notizia dell'incidente si è sparsa nella zona e ha raggiunto San Michele Tiorre dove Matteo Bricoli viveva.

«Era stato con noi tutto il pomeriggio, è assurdo che possa essere accaduta una cosa simile», hanno raccontato alcuni amici sconvolti, increduli che l'amico che fino a pochi istanti aveva riso con loro non sarebbe tornato indietro.

Bricoli lavorava a Felino come operaio nel salumificio «Il torrione» ed era molto conosciuto nella zona. «Era un vero amico e un grande lavoratore, una persona solare e semplice-, è l'amaro commiato di un altro che adesso fatica a rimandare indietro il magone. - Per lui c'erano i momenti da trascorrere con gli amici, la moto e la sua morosa. E adesso invece a noi mancherà tanto Matteo».

Un vuoto straziante per una tragedia che sembra inspiegabile. Dalle prime informazioni sembra che nessun altro mezzo sia stato coinvolto nell'accaduto: resta allora da capire cosa possa aver fatto perdere il controllo del mezzo ad un motociclista sicuramente esperto e che stava viaggiando in condizioni perfette. Come può essere perfetto il momento in cui si guida nel sole dopo un pomeriggio di risate con gli amici e con il vento che ti accompagna. Senza immaginare che la strada può finire. E il sorriso spegnersi per sempre. r.c.

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