FONTEVIVO
Chiara De Carli
Brutto risveglio ieri mattina per circa duecento famiglie delle frazioni fontevivesi di Torchio e Fontane che si sono trovate improvvisamente senza corrente elettrica. Un notevole disagio per tutti i residenti, specialmente in questa stagione quando il sole si alza tardi e il buio arriva presto: così, già dalle prime ore della mattina, il centralino del servizio guasti di Enel è stato preso d’assalto dai fontevivesi che cercavano di capire quali fossero le cause del blackout e, soprattutto, i tempi di ripristino della fornitura.
Ad aggiornare i concittadini su quanto avvenuto è stato il sindaco Tommaso Fiazza che, attraverso i social network, ha subito informato che a far spegnere gli interruttori erano stati i «soliti» ladri di rame.
«Attorno alle 3 di notte sono state tagliate due dorsali della linea elettrica Enel di media tensione lungo Strada Nuova, interrompendo di conseguenza la fornitura di corrente in tutta la zona. Dalle verifiche effettuate - sottolinea Fiazza - abbiamo scoperto che i ladri, sicuramente appartenenti ad una banda ben organizzata e specializzata in questo tipo di furti, hanno sottratto circa trecento chili di cavo, probabilmente per recuperare il rame contenuto al suo interno. Appena venuti a conoscenza del danno i tecnici Enel si sono messi al lavoro per ripristinare il più velocemente possibile il servizio, seguiti e coadiuvati dai tecnici comunali».
L’intervento avrebbe dovuto concludersi già alle 16 ma i lavori si sono protratti fino alle 18 costringendo le famiglie e gli esercizi commerciali della zona ad affidarsi a generatori di corrente e a candele.
«Per tutto il giorno - ha detto Fiazza - abbiamo lavorato fianco a fianco con i tecnici di Enel per cercare di ridurre al massimo i tempi, restando nel contempo a disposizione delle famiglie che erano rimaste senza luce». In molte case, infatti, i fornelli, ma soprattutto le caldaie, si avviano con la scintilla piezoelettrica e in molti si sono trovati in difficoltà non solo per l’assenza di luce ma anche per la mancanza di riscaldamento e di acqua calda.
«Una volta ripristinata la corrente - ha aggiunto il sindaco -, abbiamo dovuto richiedere anche l’intervento di Iren, perché nella zona Fontane era saltato il gas: una cosa che può capitare a causa del riavvio simultaneo delle caldaie. Anche in questo caso la gestione dell’emergenza è stata particolarmente rapida e per le 19.30 non avevamo più segnalazioni di disagi sul territorio: ringrazio quindi tutti i tecnici e i dipendenti comunali che si sono fatti carico insieme a noi delle problematiche che si sono manifestate durante la giornata».
Ritornano in azione i ladri di rame che, dopo l’intercettazione e il recupero di un carico di matasse rubate in un’azienda di Noceto, avvenuto ad inizio novembre grazie alla prontezza dei carabinieri della stazione locale, non avevano più fatto parlare di sé. Un tipo di reato che, nonostante non avvenga con frequenza preoccupante, causa ogni volta notevoli disagi alla popolazione, soprattutto quando ad essere prese di mira sono i cavi che forniscono elettricità alle linee ferroviarie. Per questo, lo scorso ottobre, la Camera ha approvato la legge che istituisce il reato di furto di rame con inasprimento delle pene (reclusione da uno a sei anni e con la multa da mille a seimila euro, con possibile aumento della pena da tre a otto anni) per chi «si impossessa di componenti metalliche o di altro materiale sottraendoli dalle infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica».
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