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La scalata di Mora: è in serie A con la Spal

La scalata di Mora: è in serie A con la Spal

17 Maggio 2017, 10:33

Mora, 29 anni, è l'idolo della tifoseria ferrarese: iniziò a 10 anni in via Isola

Vanni Buttasi

E' l'idolo della tifoseria della Spal. Luca Mora, 29 anni, parmigiano, ha conquistato la A sabato scorso con la gloriosa società di Ferrara. Il meritato coronamento di una carriera che ha visto il barbuto centrocampista biancazzurro scalare tutte le categorie, dalla D alla massima serie. E la gioia è stata doppia perché a Terni era il capitano («quando manca Giani, mi tocca la fascia» ricorda).

Cosa ha provato sabato alla notizia della promozione in A, visto che soltanto due anni fa giocava in LegaPro?

«E' un'emozione difficile da descrivere con le parole. La gioia, immensa, è stata divisa con l'allenatore, i dirigenti e i nostri tifosi, che anche a Terni sono stati magnifici».

Quando ha cominciato a giocare a pallone pensava, un giorno, di arrivare in serie A?

«No, sicuramente. Ho cominciato a giocare a pallone soprattutto per passione. Certamente, con il passare degli anni, è diventato un lavoro ma non pensavo di raggiungere questo prestigioso traguardo».

Cosa ricorda degli inizi, nell'Astra?

«Il primo tesseramento con la società di via Isola è stato a sei anni. Sono rimasto con loro fino ai 10 anni. Poi un triennio nel Parma e il ritorno all'Astra. A 15 anni sono andato al Traversetolo, legato allo stesso club blucerchiato: con questa squadra ho vinto il campionato interprovinciale allievi».

Dopo un'esperienza nelle giovanili del Chievo, ha cominciato il «suo» viaggio in giro per l'Italia. Castellarano (D), Crociati (C2), Pro Patria (C2) e infine Alessandria (C2 e LegaPro): perché ha lasciato i grigi per la Spal?

«Si era concluso un ciclo quando ho ricevuto la proposta di una società storica come la Spal e ho accettato. Alla luce di quanto avvenuto, posso dire che ho fatto decisamente bene».

Lei è considerato, da tutti, l'anima della Spal?

«E' un giudizio che mi fa estremamente piacere. Quando ricevi dei complimenti è decisamente bello ma io penso soprattutto a giocare».

Un mese di maggio speciale: festa di compleanno con la conquista della serie A, che a Ferrara mancava da 49 anni...

«E' stato davvero un bel regalo».

Lei studia Filosofia all'università: dopo la promozione arriverà la laurea?

«Mi mancano cinque esami e prima o poi arriverò anche alla laurea ma adesso sono concentrato sul calcio».

Lei è un centrocampista con il vizio del gol: quest'anno è stata la sua stagione migliore?

«Finora ho realizzato sette reti (manca ancora Spal-Bari in programma domani ndr). Il gol più bello? Forse il colpo di testa con il Brescia: in quella partita ho realizzato una doppietta».

Il suo prossimo pensiero?

«Concluso il campionato, sogno soltanto le vacanze. Poi avrò il tempo per pensare al prossimo campionato, in serie A».

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