Sorvegliato speciale il viadotto lungo la tangenziale Nord, sulla linea ferroviaria Milano-Bologna, in località «Farfallette»: continua il monitoraggio dopo che nella tarda serata di sabato era stato chiuso, per la repentina comparsa di segni di movimenti strutturali.
La riapertura al traffico
Dopo accurati rilievi effettuati sia sabato che domenica mattina, il viadotto, era stato riaperto al traffico, in massima sicurezza. L’ Anas, cui il viadotto è di proprietà, aveva comunicato che, dopo le verifiche effettuate dai propri tecnici, non erano state riscontrate problematiche statiche alle strutture del ponte. Comunque è stato contestualmente attivato il monitoraggio dell’opera, con un costante screening, che ogni sei ore produce un referto tecnico.
Lavori notturni
A breve, terminati i monitoraggi, verranno eseguiti anche gli interventi di riparazione dell’infrastruttura, che saranno realizzati di notte per non impattare sulla linea ferroviaria e sullo spostamento dei mezzi.
I tecnici di Anas intervenuti immediatamente sul posto unitamente ai vigili del fuoco, per effettuare i rilievi, si sono messi subito al lavoro per accertare le cause che hanno prodotto i movimenti strutturali nel cavalcavia.
Dilatazione di un giunto
Fra le ipotesi emerse, potrebbe essersi trattato di un problema legato alla dilatazione di un giunto forse dovuto al calore, ma che non avrebbe niente a che vedere con il problema della siccità come si vociferava da subito. L’allarme era scattato sabato, quando un fidentino e un cantoniere di Anas avevano notato sul fondo del viadotto un evidente segno di un movimento strutturale. Poi, anche transitando sul cavalcavia, proprio in quel punto, gli automobilisti sentivano uno strano rumore. E’ scattata subito un task force, con i tecnici di Anas, i vigili del fuoco, gli agenti della Polizia municipale e Polizia stradale, i tecnici di Rete ferroviaria italiana. Il cavalcavia, nella serata di sabato, era stato immediatamente chiuso al traffico.
I controlli sono continuati anche domenica mattina, ma alla fine è stato accertato che il cavalcavia non aveva riportato lesioni tali da doverne disporre la chiusura. Pertanto alle 14,30 di domenica è stato riaperto al traffico, in massima sicurezza.
Dalla serata di sabato sino a mattina, gli agenti della Polizia stradale, della Polizia municipale e tutte le altre forze preposte hanno lavorato ad un piano alternativo per la gestione del traffico da e per Piacenza.
Riunione tecnica
Al briefing tecnico erano presenti gli ingegneri di Anas, il sindaco Andrea Massari, l’assessore ai Lavori pubblici Davide Malvisi, il direttore Emilia Romagna di Rete ferroviaria italiana, Luca Cavacchioli, il comandante della Polizia municipale Luciano Soranno, vigili del fuoco e altri. I rilievi sono iniziati sul cavalcavia, all’altezza dei segni di scivolamento, ma anche lungo tutto il ponte, per continuare poi al di sotto.
Si è atteso anche un mezzo dotato di carrello elevatore, sul quale sono saliti a turno gli esperti, per controllare se fossero presenti lesioni importanti. Alla fine è stato disposto che il cavalcavia poteva essere riaperto. Una notizia positiva per la viabilità da e per Piacenza, che evita ai veicoli soluzioni alternative. Anche perché tanti mezzi pesanti, fra cui quelli addetti al trasporto pomodori, in piena stagione, dovevano transitare su percorsi alternativi, senza non pochi disagi.s.l.
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