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E' Frati il Cuoco Perfetto

31 Maggio 2018, 12:24

Chiara De Carli

Ai casting aveva convinto la chef Maria Amalia Anedda proponendole un risotto con pere, taleggio e speck croccante; alla prova pratica ha rischiato per un pelo di scivolare sulla frittata, ma una volta entrato nei 16 concorrenti della seconda edizione de Il cuoco perfetto ha dato prova della sua bravura, assimilando puntata dopo puntata anche i preziosi consigli di giudici ed extrachef, e ieri sera Marco Frati, 33 anni fra poco più di un mese, rugbista con la passione per la cucina, è stato incoronato Cuoco Perfetto 2018 incoronato vincitore al termine della sfida tra i fornelli con la bancaria Ida Talarico andata in scena nella cucina del Grand Hotel di Salsomaggiore Terme. Si è conclusa così la seconda stagione del talent show di 12 Tv Parma tutto dedicato alla cucina che, dallo scorso aprile, ogni mercoledì sera dalle frequenze ha incollato i telespettatori allo schermo curiosi di vedere come i concorrenti avrebbero interpretato le ricette proposte dagli extra chef ospiti della trasmissione e, soprattutto, cosa ne avrebbero detto i giudici Maria Amalia Anedda, Fabio Romani e Marco Parizzi.

L’ultima sfida, presentata dallo chef Luca Natalini, è stata forse la più «tosta»: creare un piatto con faraona, frutti esotici, nero di seppia e verdure di stagione. «Sono rimasto un po’ choccato, visto l’abbinamento decisamente inusuale, poi ho ordinato le idee e ho creato il mio piatto. Alla fine sono stato soddisfatto, ma non pensavo di vincere: anche Ida aveva trovato una soluzione molto bella» ha rivelato il neo Cuoco Perfetto. Iscritto «per gioco» dal compagno di squadra Andrea Barbieri, Marco ha partecipato «per rubare qualche trucco agli chef» e l’esperienza non lo ha deluso.

«I tre giudici sono tre professionisti ma anche tre persone molto alla mano e con una grande umanità: da loro ho avuto ottimi consigli, sgridate ed incoraggiamenti che mi hanno fatto crescere. Le mie maestre in cucina sono state la mamma e le nonne, tutte ottime cuoche, e loro, in questi mesi, sono state anche le mie prime tifose». Tra una puntata e l’altra, Marco si è tenuto «in allenamento» preparando le cene ai compagni di squadra del Rugby Noceto: «la cucina e il rugby sono le mie passioni e spesso li combino organizzando il “terzo tempo gastronomico”: in questo caso è stata un’occasione per mettermi alla prova». E ora che è stato incoronato Cuoco Perfetto, c’è da scommettere che il numero delle cene da preparare aumenterà anche se la priorità, tra i commensali, va alla fidanzata Arianna che, stando a quel che dice Marco, potrebbe rubargli lo scettro in cucina: «cucinare non è una sua passione, ma se si applicasse davvero forse in casa sarebbe lei la cuoca perfetta».

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