Nessuno lo può dire con certezza se non i ladri. Ma l'impressione di tutti è che quel colpo messo a segno nel pomeriggio di giovedì in largo Guido Carli, una laterale di via Sidoli, non sia nato per caso. Ma che, al contrario, i malviventi, siano arrivati a colpo sicuro, sapendo bene cosa cercare. E persino il momento giusto per compiere la razzia.
La dimostrazione arriva da una serie di fattori: la casa svaligiata, al secondo piano di una palazzina, è rimasta vuota per poco tempo, giusto il tempo per i proprietari di uscire per andare a fare spesa.
Non solo: i ladri che sono arrampicati sino al balcone da cui sono poi entrati nell'appartamento, non si sono guardati neppure un giro ma si sono diretti verso la cassaforte. E stranamente avevano con sè un flessibile con cui hanno aperto l'armadio blindato.
Ecco quindi il motivo del sospetto di un colpo preparato con cura. E che ha fruttato una bella somma in preziosi. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, intervenuta sul posto, il furto è stato messo a segno intorno alle 18.30. Lo confermano anche i vicini che hanno sentito del rumore. Ma che hanno creduto, erroneamente, che i padroni di casa, stessero facendo un lavoretto con in trapano.
Non era così: i banditi hanno trascurato anche un borsello contenente del denaro appoggiato su un tavolo ma si sono concentrati sulla cassaforte che è stata aperta. Poi, proprio mentre i padroni di casa sono rientrati salendo con l'ascensore, loro se ne sono andati scendendo velocemente per le scale. E sparendo senza lasciare una pista da seguire. L'unica traccia, allora, è proprio quella legata alla modalità del colpo che sembrerebbe l'azione di qualcuno che conosceva la casa e le abitudini di chi la abita. Ma lo abbiamo detto: per avere la conferma occorrerebbe parlare con i ladri. E questi, ovviamente, si guardano bene dal farsi trovare.
lu.pe.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata