Chiara De Carli
Polpette imbottite di veleno, involtini «farciti» di chiodi, bustine di topicida, antigelo: sono questi i pericoli che, sempre più spesso, gli amici a quattrozampe si trovano a dover fronteggiare. Ignari della possibilità che esistano persone che vogliono far loro del male, fino ad ucciderli, spesso i cani infilano in bocca quella che può sembrare, ad un naso inconsapevole, una prelibata merenda fuori programma e il risultato, nella migliore delle ipotesi, è una corsa dal veterinario.
La situazione sta spaventando sempre di più tutti i proprietari di cani della città e le antenne sono costantemente tese.
Tantissime le segnalazioni fatte nell’ultimo anno, anche se fortunatamente in molti casi le analisi di laboratorio hanno rivelato falsi allarmi, e ad essere prese di mira sono in particolar modo le zone verdi dei quartieri.
Oltre ai criminali che vogliono eliminare animali a loro indesiderati, talvolta per punire i proprietari per la cattiva abitudine di non raccogliere le deiezioni, il sospetto inizia ad andare anche verso gli spacciatori che potrebbero temere di vedere scoperti i loro nascondigli dal buon fiuto dei cani antidroga e tentano, in questo modo, di distoglierli dal loro «mestiere».
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