CULTURA
Raffigurano tre alfieri, due angeli e una figura femminile con decorazione floreale sul petto e sono state realizzate nel 1617 dal plasticatore ticinese Luca Retti e la sua bottega. Componevano un gruppo scultoreo di figure che miravano a contrapporre allegoricamente guerra e pace, gravemente danneggiate dal bombardamento su Parma del 1944, fino ad ora sono state conservate in stato frammentario.
«La Fondazione ha deciso di sostenere questo progetto non solo per l’elevato valore storico e culturale delle opere" puntualizza Paola Potenza, responsabile dei progetti di restauro Fondazione Baechi «questo è un gesto di cura, di memoria e di responsabilità condivisa, soprattutto in un momento di attualità segnato da conflitti e distruzioni, è fondamentale mantenere nella memoria cittadina quello che quello che la guerra ha distrutto e quello che la guerra ci ha sottratto».
Il restauro, condotto da Elena Zichichi ed Elena Russo, sotto la direzione lavori di Gisella Pollastro, mira alla messa in sicurezza, pulitura, consolidamento e reintegrazione selettiva delle opere. Il progetto include anche una valorizzazione digitale delle sculture, che saranno ricollocate virtualmente nella loro posizione originaria all’interno di una ricostruzione 3D del Teatro Farnese.
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