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PIAZZALE SANTA CROCE

Due colpi in aria: condannato il pistolero della notte

Due colpi in aria: condannato il pistolero della notte

28 Gennaio 2026, 03:02

Due spari nel buio. Chi aveva chiamato i carabinieri aveva sentito quelle esplosioni in rapida sequenza. Piena notte, non in uno spazio remoto in aperta campagna, ma in piazzale Santa Croce. Quando i militari erano arrivati non avevano trovato traccia dei bossoli, ma poco dopo avevano rintracciato due persone in viale Fratti. E subito dopo nella tasca di uno dei due era spuntata una pistola. Non solo. Appoggiata sotto il tappetino dell'auto c'era anche una mannaia. Volto conosciuto, con una sfilza di precedenti, era finito in manette e poi in via Burla.

Accusato di porto abusivo sia della pistola che del coltello, oltre che di ricettazione dell'arma, risultata rubata, il pistolero della notte - 36enne, originario di Grottaglie, ma residente nel Parmense - ieri è stato condannato a 3 anni e 6 mesi e 1.500 euro di multa dal giudice Francesco Matteo Magnelli. La pm Elena Riccardi aveva chiesto un anno in più.

La chiamata alla centrale operativa era arrivata poco prima delle 5 del 17 maggio scorso: ancora ombre scure in quel momento. Chi aveva chiamato il 112, tuttavia, era sicuro di aver visto poco prima un uomo, con una felpa verde, che litigando con altri due giovani aveva estratto una pistola e sparato due colpi in aria. Ma all'arrivo dei carabinieri il piazzale era deserto. Così come non c'era traccia dei bossoli. Una ventina di minuti dopo, però, la stessa pattuglia, transitando in viale Fratti, aveva incrociato due uomini, uno dei quali indossava una felpa verde. Camminavano in direzione di viale Tanara, ma continuavano a guardarsi attorno con aria preoccupata, soprattutto quando si erano resi conto che un'auto dei carabinieri stava passando sulla strada.

Insomma, più che sospetti, i due personaggi. Così, i carabinieri avevano deciso di bloccarli. E dalla manica destra del giubbotto dell’uomo dalla felpa verde era scivolato fuori un revolver Cobra 38 special: all’interno sei proiettili di cui due senza ogiva, quindi già esplosi. Una pistola rubata da una casa di Collecchio in fase di ristrutturazione e regolarmente denunciata dal titolare. Successivamente era stata ritrovata anche l’auto utilizzata dal 36enne: una Citroen abbandonata in via Pini. E lì, nascosta sotto il tappetino del sedile lato passeggero, era spuntata una mannaia da cucina con una lama da 26 centimetri.

Ce n'era abbastanza per arrestarlo.

G.Az.

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