Il coach parmigiano del Milan ospite dell'appuntamento dell'Assoallenatori per aggiornare i tecnici di ogni livello: «Inseguo un gioco da protagonisti»
A una platea, sia pur virtuale, di colleghi allenatori, non si parla come ai tifosi o ai giornalisti. Stefano Pioli ha tenuto sul sito dell'Assoallenatori una appassionata videolezione in cui ha spiegato in dettaglio i suoi concetti e i suoi metodi per arrivare con il Milan a giocare un calcio «da protagonisti». Dopo De Zerbi e D’Aversa è toccato allo skipper parmigiano del Milan fare da relatore agli incontri online organizzati dall’Assoallenatori per l’aggiornamento dei tecnici calcistici di ogni categoria.
SERIE A, CHE BATTAGLIE
Pioli si è avvalso di alcuni video per mostrare l’atteggiamento della sua squadra in diverse fasi del gioco. Prima però ha ammesso che «la serie A è un campionato difficile, forse il più complicato per un allenatore: tutti i colleghi sono preparatissimi e c’è grande varietà di idee. Succede così che oggi affronti una squadra che gioca in un modo e la volta dopo devi preparare cose diverse perché l’avversaria si pone in un altro modo. Ma soprattutto le situazioni cambiano anche durante i 90’ e bisogna sempre essere sul pezzo. Il segreto allora è avere dei giocatori che hanno conoscenze e capacità di lettura. Dal martedì al sabato io e il mio staff proponiamo in allenamento alla squadra delle difficoltà che potremmo trovare in partita contro il prossimo avversario e stimoliamo i giocatori a risolverle. Io non faccio partite 11 contro zero, ma lavoro solo su situazioni di gioco. Naturalmente è fondamentale conoscere bene i propri giocatori e le loro qualità, ecco perché subentrare a stagione in corso, come è successo a me al Milan, rende le cose più difficili».
CONCETTI CHIAVE
Il tecnico parmigiano si è poi addentrato in vari aspetti di tecnica e tattica. «Per me la posizione ideale per un difensore è a un metro e mezzo dall’attaccante, in modo da poter provare l’anticipo quando serve ma anche reagire alle mosse dell’avversario. In questo un vero maestro è Chiellini. In generale non mi piace che la linea difensiva scappi tutta assieme e preferisco che si rompa un po’. Sono fondamentali anche le marcature preventive mentre attacchiamo. In questo caso dico sempre che chi resta sotto la linea della palla deve pensare negativo. Il giocatore che recupera palla deve subito guardare avanti e provare a verticalizzare, mentre i suoi compagni d’attacco devono attaccare la profondità e questo si può fare anche in spazi corti, quando le difese altrui stanno basse. Se non si può verticalizzare rapidamente, so consolida il possesso. Sulla nostra perdita della palla invece dobbiamo cercare la riaggressione immediata e, se non riesce, la marcatura degli appoggi».
L'IMPORTANZA DEI VIDEO
Molto importante per Pioli è «il lavoro con i video che spesso il mio staff personalizza per ogni giocatore. Si esamina sia il nostro comportamento che quello dei prossimi avversari. La mira è quella di arrivare a un calcio da protagonisti in cui siamo noi a determinare quello che ci succede».
Spazio poi a domande poste dagli utenti dello streaming online. A proposito della difesa sulle palle inattive Pioli rivela una sua scelta strategica che «risale al mio ultimo anno a Firenze: sulle punizioni laterali a sfavore, chiedo alla difesa di posizionarsi piuttosto bassa, appena fuori dall’area di porta. Due soli uomini si occupano dei riferimenti avversari, gli altri a zona. Questo ci consente di andare ad aggredire la palla in avanti e non correndo all’indietro. Vinto lo scetticismo iniziale abbiamo constatato che ci difendiamo meglio e siamo soddisfatti così».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata