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Venom 2

Venom 2

16 Ottobre 2021, 12:05

Infinito e debordante. Un sequel sfiancante

Ogni due/tre settimane o è Marvel o è Disney. O è Disney o è Marvel: più che un rito, ormai un incubo. Infinito, debordante, senza la possibilità di contenerlo e arginarlo. E con la conseguenza che, in svariate occasioni, si raschia il fondo del barile, creando saghe anche inutili, sviluppando caratteri e supereroi che nulla hanno da dire (o aggiungere) in un genere sconfinato, ma non necessariamente sfruttabile per i mille anni a venire. Un genere di universi, multiversi, diversi, introversi ed estroversi, ma che, in fin dei conti, è sempre una questione di lotta o equilibrio tra Bene e Male. La recensione di «Venom-La furia di Carnage»? Se ci fosse la possibilità di ripetere per 1.650 battute la stessa identica frase (come faceva il Jack Nicholson impazzito di «Shining»), ci verrebbe in soccorso il dialetto (in questo caso parmigiano), con la sua essenzialità e nobiltà, anche quando si usano parole forti: «Che do bali!». Eh sì: quando ci vuole, ci vuole. Perché non è possibile tornare al cinema e trovare «quella roba qui»: il sequel di «Venom», stavolta diretto dal mediocre Andy Serkis, scorre per cinquanta minuti «distruggendo» lo spettatore, letteralmente massacrato dai «problemi di coppia» del giornalista Eddie Brock (Tom Hardy, anche produttore) e del suo simbionte nero (con la dentatura di Alien, ma che usa molta ironia ed è superpermaloso). Si aggiungono il parrucchino peggiore della storia del cinema (quello di Woody Harrelson) e l’immancabile distruzione dell’edificio più alto della città. Che do bali!

LA SCHEDA

Regia: Andy Serkis
Interpreti: Tom Hardy, Woody Harrelson, Michelle Williams, Naomie Harris
Italia 2021, 1 h e 37' 
Genere
: Supereroico
Dove: The Space Campus  e Parma Centro
Voto: 1 su 5

 

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