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CINEMA RECENSIONI

Heretic

Hugh Grant in un horror denso e spiazzante

Heretic

di Filippo Marazzini

02 Marzo 2025, 16:00

Un pomeriggio sfortunato due missionarie mormone molto sfortunate, Sorella Barnes (una bravissima Sophie Thatcher) e la più schiva sorella Paxton (Chloe East), bussano alla porta del signor Reed (Hugh Grant), un uomo di mezza età che ha manifestato curiosità per il loro credo. All’inizio la conversazione in salotto sembra tranquilla, ma piano piano l’uomo comincia a cambiare atteggiamento e intessere discorsi deliranti. Quando poi, dopo averle introdotte nei meandri della casa (rispetto alla quale la dimora di Norman Bates è un arioso open space), annuncia che ogni chiesa è una farsa e che vuole a tutti i costi coinvolgerle, in quanto «bambine suggestionabili», in un misterioso rito, ecco che una nuova, macabra liturgia ha inizio...

È un buon horror, «Heretic», scritto con i ritmi giusti da Scott Beck e Bryan Woods che confezionano una sceneggiatura densa e spiazzante (se pensavate che non esistesse un collegamento tra il monoteismo e il Monopoli dovrete ricredervi). Il vero motivo però per approcciare questo film non è tanto il plot horror (che si perde un po’ nel secondo atto, recuperando nel finale) quanto l’ottima prova del logorroico, inquietante, teologo del male, Grant. Probabilmente in uno dei ruoli della vita, l’attore si dimentica di essere il bonaccione nell’ultimo film di Bridget Jones proiettato nella sala accanto e, lavorando sulla mimica e sui sorrisi che diventano ghigni, stordisce di parole le due malcapitate vittime. Mettendo anche mano, se occorre, a un pratico quanto letale taglierino...

La scheda

Regia: Scott Beck e Bryan Woods
Interpreti: Hugh Grant, Sophie Thatcher, Chloe East
Genere: Horror, Usa 2024, 1 h e 50’
Dove: The Space Campus e Parma Centro

Giudizio: 3 su 5

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